Razzìa dei ladri al bar della stazione
Il titolare della Vincente si lamenta: più i danni fatti che il valore del bottino, la zona è invivibile quando fa buio
Sono entrati prima forzando la serranda e poi spaccando una vetrata: una volta all’interno del Bar La Vincente, attiguo alla stazione cittadina, hanno scassinato una macchinetta per il cambio-monete facendo poi man bassa di spiccioli da una cassa, per poi dileguarsi prima dell’arrivo dei Carabinieri ‘ allertati’ dal sistema di allarme dello stesso bar. Al di là dell’entità del furto, circa 800 euro complessivi, “ ma i danni subiti sono ben oltre i 2000 euro” come precisa il titolare del locale Paolo Balderi, resta la consapevolezza di una zona, “ quella della stazione di Pietrasanta, completamente abbandonata a se stessa la sera, in particolare dopo le 20. Un ricettacolo di sporcizia, degrado per un’area alla mercé di persone spesso poco raccomandabili che fanno quello che vogliono, vista la carenza di controlli e l’assoluto disinteresse da parte di chi è preposto a rendere questa sede accogliente, pulita, ben illuminata e curata” rilancia, amareggiato, Balderi, titolare, fino ad un recente passato, del noto ‘ Sciampà’ di Forte dei Marmi e da alcuni mesi appunto nuovo referente de La Vincente, bar ed internet cafè, ricevitoria molto frequentata, con slot machine, Gratta e Vinci nonché sede logistica della Western Union. “ I ladri si sono introdotti nel mio locale, intorno alle 4 del mattino, passando dal lato binari: fra il suono dell’allarme e l’arrivo dei Carabinieri saranno passati due, forse 3 minuti: giusto il tempo per recuperare un po’ di monete, anche se non sono riusciti a mettere mano ai Gratta e Vinci. Sospetti? Difficile dirlo: questo bar è molto frequentato. Certo, capita talvolta di avere a che fare con persone definiamole ‘ curiose’, ma non significa niente. Questo è un locale dove la gente gioca, si ferma, consuma parla, legge. Tutto molto tranquillo ed accogliente. Il problema – ribadisce Balderi – si innesca la sera, quando chiudiamo. E non sono io a dirlo, ma gli stessi utenti della stazione, che hanno raccolto oltre 2000 firme per sensibilizzare chi di dovere a mettere mano a questa situazione. Ma possibile mai, faccio un esempio, che non si riesca a ripulire rovi e siepi che invadono il parcheggio antistante la nostra attività? Siepi e fossetto dove viene gettato ogni genere di rifiuto in modo indecoroso. Una discarica a cielo aperto, che tutti ben conoscono, eppure nessuno interviene. Cosa si aspetta, proprio non lo so”. Scatole, cartacce, pezzi di bicicletta, resti di utensili elettronici, bottiglie e quant’altro: lo scenario, di mese in mese, dalle parti del fossetto che fa da confine con via Caduti dei lager Nazisti, non cambia. Anzi l’accumulo di materiale cresce. “ E’ una situazione vergognosa: non voglio accusare nessuno, ma mettere in evidenza semplicemente – sottolinea Balderi – che andare avanti in questo modo non è accettabile. Bisogna rendere la zona della stazione sicura ed accogliente. Altrimenti è inutile poi parlare di città d’arte e tutto il resto”.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
