La manifestazione
Albergo da 90 camere: sinistra divisa
Hotel Bulgarella: Betti e Romanini (Pd) si astengono e votano in senso contrario a quanto deciso dal gruppo consiliare
VIAREGGIO. «Ho sollevato il problema perché la delibera proposta non mi convince. Soprattutto dopo aver visitato il sito della “Bulgarella costruzioni” ed aver letto che l’albergo in costruzione in viale Einaudi già prevedeva 90 camere. Ancor prima che la delibera di ampliamento venisse approvata». Leonardo Betti, consigliere comunale del Pd, di professione avvocato, ha posto il problema nel consiglio comunale di lunedì sera. Che ha poi approvato la delibera proposta dall’assessore Roberto Bucciarelli con le astensioni di Betti e Chiara Romanini (anche lei consigliere del Pd), ed i voti contrari di Milziade Caprili e Romina Cortopassi (Sinistra Arcobaleno) . «Io sono a favore delle regole - spiega Betti - che devono essere sempre rispettate. Ci dovevano essere 44 camere - così si legge nella delibera che ci è stata sottoposta in consiglio - ed invece sul sito dell’impresa già si presenta una struttura da 90. Molto prima che la variazione venisse approvata. Ho chiesto risposte che non mi hanno convinto. Da qui la scelta dell’astensione».
In realtà si è andati vicini alla spaccatura, nel gruppo consiliare del Partito democratico, guidato da Antonio Batistini. Ed è stato necessario sospendere il consiglio per consentire al Pd di riunirsi e trovare la “quadra” della questione prima di procedere con il voto. «Logica vorrebbe - è stato il commento di Batistini al “Tirreno” - che se un consigliere ha dei dubbi li esternasse prima. Ma sono ragazzi e ai giovani è ammesso sbagliare». Nel merito delle domande poste da Betti, Batistini non ha dubbi: «Betti ha posto un problema che tale è per lui, non per me. I verbi sul sito dell’impresa costruttrice sono tutti al futuro...». Tra i fattori che avrebbero portato alla divisione di voto in casa Pd, sicuramente - conclude Batistini - «un peso lo ha avuto una presentazione da principianti della delibera da parte dell’assessore Bucciarelli».
La delibera. Il testo proposto ai consiglieri comunali per consentire il rialzo di un piano dell’hotel firmato Bulgarella, recita: «Visto che opere in oggetto dell’istanza edilizia sono in contrasto con le norme tecniche di attuazione del Piano attuativo BL10 (quello in base al quale è stato autorizzato l’intervento da 44 camere, ndr) in quanto la proposta progettuale prevede la sopraelevazione completa della struttura alberghiera con la formazione di un nuovo piano determinando un incremento volumetrico pari a 2,289,55 metri cubi, e quindi il progetto è da ritenersi in deroga all’articolo 14 delle Nta limitatamente alla nuova volumetria dell’intervento, delibera di esprimere parere favorevole all’applicazione della facoltà di regola prescritta dall’articolo 40 del Regolamento edilizio comunale e nei limiti previsti dall’articolo 205 della legge regionale 1/2005». Considerato anche le «finalità di pubblico interesse ed utilità sociale» della struttura.
Candidature. Al netto della vicenda in sé, non si può nascondere che nel Partito democratico gli under 45 (per dirla con una definizione cara al segretario comunale) hanno tentato la fuga in avanti rispetto al “gruppone” dei dirigenti per arrivare alla scelta del candidato sindaco. Tra i nomi che potrebbero essere presentati all’assemblea comunale del Pd viareggino - ormai non è un mistero - si fanno proprio quelli dello stesso Betti e del segretario comunale, Glauco Dal Pino. Due possibili candidature che dovranno vedersela con una “rosa” di altri pretendenti con o senza esperienze amministrative precedenti.
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