Sicurezza
Notai nel mirino dell’Antitrust «Introdotti prezzi obbligatori»
VIAREGGIO I notai della provincia, e quindi anche della Versilia, finiscono nel mirino dell’Antitrust. Secondo quanto informa un comunicato stampa, l’Autorità ha deciso di avviare un’istruttoria nei...
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I notai della provincia, e quindi anche della Versilia, finiscono nel mirino dell’Antitrust. Secondo quanto informa un comunicato stampa, l’Autorità ha deciso di avviare un’istruttoria nei confronti del Consiglio notarile di Lucca per possibile violazione della concorrenza: il Consiglio avrebbe introdotto una sorta di tariffario minimo obbligatorio, in contrasto con la legge Bersani e con i princìpi di libera concorrenza che essa prevede.
Il caso si è aperto dopo la segnalazione di un notaio sottoposto a procedimento disciplinare.
Il Consiglio notarile, informa il comunicato dell’Autorità Antitrust, aveva richiesto al notaio la documentazione relativa alle tariffe applicate, previste da quattro prontuari approvati con una delibera del 2009. Di fronte al rifiuto del professionista di esibire la documentazione richiesta, il Consiglio aveva avviato un procedimento disciplinare.
Secondo l’Antitrust le decisioni del Consiglio (la delibera di approvazione dei prontuari, la successiva attività di monitoraggio, la delibera con la quale si dispone la verifica nei confronti del notaio segnalante, nonché l’avvio di un procedimento disciplinare nei suoi confronti) possono costituire un’intesa restrittiva della concorrenza. Il Consiglio è infatti intervenuto direttamente sulla possibilità, per i notai, di determinare liberamente le tariffe applicabili alle proprie prestazioni relative ad atti negoziali immobiliari e ai mutui fondiari, impedendo la concorrenza sul prezzo, in violazione dei principi antitrust. L’istruttoria dovrà concludersi entro il 15 dicembre 2012.
In sostanza, e fuori dai tecnicismi, questi prontuari potrebbero configurarsi come un vero e proprio cartello, cioè un accordo per non scendere sotto una certa cifra di prezzo. Il che è in contrasto con le norme vigenti. Ma a incuriosire ancora di più nel comunicato dell’Antitrust è che, in una nota del Consiglio, si parla apertamente di tariffe più convenienti a Pisa. Non resta che attendere ulteriori sviluppi.
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