Sicurezza
Carri by night, ma senza voto dei giurati
Sabato la sfilata in notturna ma a classifiche già fatte. I costruttori: un errore non valutarci anche sotto i riflettori
VIAREGGIO
Si avvicina il giorno dei verdetti. E cominciano a montare le polemiche su come e con quali criteri si voterà. Una classifica, quella che verrà letta domenica pomeriggio sui viali a mare, che avrà grande importanza anche per il futuro, visto che sulla base dei risultati delle ultime tre edizioni verrà stabilito chi retrocederà e chi sarà promosso di categoria. Insomma, in palio non ci sono soltanto i premi. E la fibrillazione fra i carristi, comprensibilmente, aumenta.
La prima - e giustificata - polemica riguarda il (mancato) giudizio dei carri in notturna. Da una parte, infatti, la Fondazione sembra puntare molto sul Carnevale by night inventando un intero corso sotto le lampade dei riflettori (quello di sabato sera). Dall'altra, però, quando sabato sera i carri sfileranno illuminati dalle luci artificiali, i voti dei giurati saranno già stati consegnati al notaio per stilare le classifiche finali. E, dunque, l'eventuale effetto notturna non avrà alcun peso sul loro giudizio. Una contraddizione bella e buona. Che adesso i costruttori – soprattutto coloro che maggiormente hanno investito sull'illuminazione artificiale - vorrebbero fosse in qualche modo risolta.
Uno di questi è Franco Malfatti. Il grande lupo del suo “Rabbia”, sotto la luce dei riflettori, fra giochi di fumo ed effetti cromatici esaltati dall'illuminazione artificiale, nella versione “by night” può infatti crescere. «Credo che un carro vada giudicato in tutte le sue potenzialità – spiega il costruttore - e l'effetto notturna non può essere ignorato da chi stila le classifiche. La colpa non è naturalmente dei giurati, che hanno potuto e dovuto giudicare le costruzioni vedendo i carri soltanto sotto la luce del sole. Bisognerebbe semmai fare in modo che i carri potessero sfilare in notturna prima della consegna delle schede».
Sulla stessa lunghezza d'onda anche Gilbert Lebigre, autore insieme alla moglie Corinne Roger di “Santo subito”. «Mi dispiace molto che le giurie non possano valutare i carri anche durante la notturna. Quando il Carnevale è basso, succede che specie ai primi corsi l'ultima parte della sfilata sia comunque sotto la luce dei riflettori. Ma questo non può essere dovuto ad una casualità, col rischio che qualche costruzione sfili in piazza Mazzini dopo il tramonto e qualche altra invece no. Se vogliamo investire sul Carnevale in notturna – e credo che questa sia una scelta giusta da parte della Fondazione – bisogna che i carri siano valutati anche sotto questo aspetto».
Un altro che potrebbe trarre vantaggio da un giudizio espresso anche con l'ausilio della notturna è Luigi Bonetti. La sua Fenice, realizzata insieme al fratello Uberto, è uno dei classici carri che sotto la luce dei riflettori può avere un fascino particolare. «Quello di prevedere la sfilata in notturna quando ormai i giudizi sono stati dati è uno sbaglio enorme. I corsi dovrebbero essere ripartiti in modo da permettere ai giurati un giudizio globale dei carri, magari prevedendo anche due corsi dopo il tramonto. Una cosa però è certa: l'effetto in notturna è molto importante. Paradossalmente lo è anche per la Fondazione, che non a caso quest'anno ha voluto organizzare un corso speciale interamente sotto la luce dei riflettori. Ma è un errore puntare sulla notturna solo come spettacolo senza tenerne conto anche nei giudizi. Anche perché poi finisce che, sapendo di non essere valutato su questo, qualche costruttore si limiti a mettere qualche lucina sul carro senza investirci. E questo diventa deleterio per lo spettacolo».
Luigi Bonetti, su questo, lancia anche una sua proposta. «Visto che in corso d'opera è stato inserito un settimo corso domenica 4 marzo, posticipiamo alla domenica mattina la consegna delle schede dei giurati in modo da permettere loro di poter valutare anche il corso in notturna di sabato sera. Ripareremmo in corsa ad un errore. Dal prossimo anno, invece, potremo studiare meglio la questione e magari anticipare il corso in notturna evitando di programmarlo come ultimo».
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