Attenzione
Carbonaie, falda superinquinata
Metalli pesanti nell’acqua: in pericolo i campi di granturco che circondano la vecchia discarica
VIAREGGIO
Dicembre 2011, alla vigilia di Natale quattro rilevazioni su otto di quelle effettuate sull’acqua di falda proveniente dalle Carbonaie ha dato «risultati non conformi ai valori limite previsti dal Decreto legislativo 152/06». Ieri, dopo la visita alla discarica in bonifica delle commissione ambiente del Comune (presidente Alessandro Bolognesi), i dati sono stati diffusi dal dirigente del settore lavori pubblici del Comune, Riccardo Raffaelli. Fuori norma sono risultati, in particolare, i valori riferiti allo zinco (sempre in quantità elevatissime rispetto al limite di legge), al ferro e piombo. D’altra parte, ieri mattina, lo stesso chimico che fa parte del gruppo responsabile del progetto di bonifica, Sandro Sandrini, ha dichiarato che «c’è piombo nella falda acquifera». Ma non solo. Rispondendo alla domanda che il presidente Bolognesi poneva a nome dei cittadini preoccupati per quanto viene coltivato nei campi limitrofi alla discarica (per lo più granoturco), Sandrini ha voluto sottolineare che «la domanda sul granturco circostante è legittima». Seguito a ruota dall’ingegnere Raffaelli che ha messo in evidenza come neppure le acque più distanti dalla discarica non se la passino tanto bene: «I due pozzi di monitoraggio in prossimità di Fosso Guidario, sull’Aurelia (poco distanti dalla Casa di cura Barbantine, ndr) risultano inquinati». Cosa c’è dentro è ancora Sandrini ad elencarlo: «Metalli, cloruri, solfati, ammoniaca». Non per colpa delle Carbonaie, sottolineano i tecnici. Una risposta che fa andare su tutte le furie Fortunato Angelini, commissario del Consorzio di Bonifica: «Se hanno trovato analisi fuori dai parametri chi le ha eseguite avrebbe dovuto informare chi di dovere». Il Consorzio, invece, competente sul fosso in questione «non ne sapeva niente».
Percolato. In questo quadro crescono le preoccupazioni per lo smaltimento del percolato, ovvero della “spremitura” dei rifiuti accumulati nel tempo costantemente bagnati dall’acqua piovana. Il percolato della discarica delle Carbonaie viene smaltito nella fognatura, fino al depuratore e poi al mare. Sia quello che arriva da drenaggio dell’area già bonificata, sia quello che sarà pompato dal sottosuolo della “collina” di rifiuti oggetto dei lavori iniziati nell’ottobre scorso per il secondo lotto di bonifica
Alle domanda sulle modalità di smaltimento poste con insistenza dal consigliere Bolognesi, Riccardo Raffaelli ha così risposto: «Nella maggior parte dei casi il percolato viene trasportato con autobotti fino agli impianti idonei. Con un aggravio di costi che nel caso delle Carbonaie non c’è». Perché il percolato viene convogliato nella fognatura attraverso l’impianto di sollevamento presente sul posto. Questo viene fatto - è stato spiegato - in forza «di un accordo con Gaia».
Gaia. A Daniele Franceschini, responsabile divisione depurazione e fognatura dell’azienda idrica, abbiamo chiesto conto e copia dell’accordo: «Devo controllare: ci sarà un verbale di conferenza dei servizi fatta presso la Provincia il cui esito formale è un atto amministrativo». Ma il depuratore di Viareggio è autorizzare a smaltire il percolato? «No. Se lo stesso viene portato con le autobotti». E se arriva tramite fognatura? «La normativa è diversa«, risponde Franceschini. Chi deve smaltire «fa la domanda all’Autorità idrica regionale (ex Ato, ndr) che la gira al gestore dell’impianto e alla Provincia». Così «può essere autorizzato il conferimento diretto. Come è stato per il primo lotto di bonifica». E poco importa se l’impianto è lo stesso che non è autorizzato in caso di conferimento con l’autobotte: «Quello che non viene meno - assicura Franceschini - è il nostro controllo».
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