Il Tirreno

Versilia

Carnevale di Viareggio

Adriano Barghetti festeggia i trent’anni dei “Coltellacci”

di Francesco Borraccini

Grande successo per lo spettacolo-evento al teatro Jenco E Matteo Cima canta la nuova versione della canzone

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VIAREGGIO

Trent’anni e non dimostrarli: il compleanno dei Coltellacci - canzone simbolo del carnevale nata nel 1982 - ha lasciato nel pubblico presente alla serata di sabato al teatro Jenco una bella sensazione. Giù il cappello davanti allo spettacolo organizzato da Adriano Barghetti e Stefano Pasquinucci, che hanno chiamato a raccolta i viareggini e, con il pretesto di festeggiare il trentennale della famosissima canzone, hanno proposto una serata che difficilmente sarà dimenticata dai presenti. Una delle migliori proposte degli ultimi anni, che spazza via decisamente spettacoli di dubbia qualità visti quest’anno, e che dimostra ancora una volta come le potenzialità a Viareggio ci siano eccome, basta sfruttarle.

Ce n’è stato per tutti i gusti: dal teatro di strada, con l’incredibile esibizione in apertura e chiusura della “Pedra Samba” (gruppo di percussionisti che hanno destato forte impressione), al bagno di cultura, con una sapiente descrizione del quadro di Viani “La benedizione dei morti del mare” a cura di Paolo Fornaciari, alla descrizione dell’infanzia dello stesso Barghetti, farcita di anedotti e luoghi comuni che ha riportato tante persone indietro nel tempo. E Adriano ha ribadito di essere un artista completo, con alcuni picchi comici veramente esilaranti, oltre naturalmente alla cultura musicale, superlativa. C’è stato poi spazio per tanti artisti e canzoni legati agli anni ’80, e dove gli interpreti non potevano essere presenti, ci hanno pensato le voci di Andrea e Davide De Nisco, Alessandro Paquinucci, Lorenzo Biagini, Valentina Lottini, Matteo Cima e altri a tenere viva la memoria.

Ma il top della risata si è toccato nella parte finale, quando alla fine della storia Barghetti, Vincenzo Puosi, Silvio Paladini e Bobo Pasquinucci hanno riproposto la scenetta originale dei Coltellacci. Di fronte ad un copione con qualche buco di memoria, i quattro hanno giocato col pubblico, raccogliendo i meritati applausi. E alla fine, c’è stata una sorta di passaggio di testimone alla serata del 2 marzo, nella quale il Rione Vecchia Viareggio festeggerà i 40 anni di storia, e a quella dell’8 Marzo, quando la Banda di Matti porterà in scena “Caschin tutti vi’”, la Canzonetta del 1979 di Enrico Casani.

A questo proposito, belli gli omaggi allo stesso Casani, a Egisto Malfatti, Pierino Ghilarducci, e ad altri artisti viareggini che non ci sono più.

E nel finale spazio anche alla nuova versione dei Coltellacci, attualizzata (ma non più di tanto), rispetto al testo originario e cantata da Matteo Cima.

Centrato, dunque, lo scopo che Barghetti ha auspicato nel finale: quello di rinverdire nell’animo dei presenti sensazioni che da un po’ di tempo in questo genere di spettacolo non si provano più. E c’è riuscito alla grande. Sperando che questo non rimanga un episodio, ma che in qualche modo abbia un seguito.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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