Sicurezza
Un «Corvo» si aggira sui locali del centro
Lettera ad Asl e Nas contro un notissimo pubblico esercizio: ristorante abusivo e con gente al nero
PIETRASANTA
E’ chiaro che la guerra dichiarata dal ristorante lo Zenzero a tutti i locali del centro non considerati – più o meno a ragione – a norma, ha scatenato ogni genere di caccia alla streghe.
Come è noto lo Zenzero, dopo essere stato chiuso alla vigilia delle Feste perchè carente nelle canne fumarie della cucina, ha deciso di segnalare all’amministrazione comunale quelli che erano i locali che a suo dire non erano a norma per gli stessi porblemi.
I controlli sono partiti e uno dei primi essere controllati è stata la taverna Cibaria di via Stagio Stagi. Controlli che sono andati bene, visto che la titolare ha annunicato di avere avuto queste verifiche dall’aAsl che non hanno avuto alcun esito.
Ma il clima fra i ristoratori si è talmente invelenito nel centro storico che sono partire decine di lettere anonime.
Una di queste, firmata daun fantomatico ristoratore che si chiamerebbe Francesco Nicolini, chiama in causa un noto bar del centro storico chiedendo a ai Nas e ai carabinieri del nucleo ispettorato del lavoro di intervenire.
Ma la stessa lettera che è arrivata al nostro giornale è stata inviata anche alla Polizia municipale di Pietrasanta e al servizio di igiene dell’Asl della Versilia.
Naturalmente non mettiamo il nome dell’attività, ma è interessante leggere quante anomalie avverrebbero in questo locale.
Intanto il locale sarebbe una sorta di pizzeria abusiva, non essendo a norma con le leggi Asl.
Poi i fumi della canna sarebbero dannosi per gli edifici vicini.
Come in tanti locali si fa ristorazione, ma anche in questo caso il locale non sarebbe a norma.
Si sottolineano altre manchevolezze dal punto di vista sanitario, compreso un uso disinvolto dei detersivi, per poi arrivare al gran finale.
Secondo il fantomatico ristoratore del centro, nel locale ci sarebbero lavoratori al nero e al tempo stesso non verrebebro rilasciati scontrini fiscali.
Insomma una bella sequenza di infrazioni che diventano reati: esercizi abusivo della ristorazione, infrazione alle norme igieniche, lavoro nero ed evasione fiscale.
Nel gran finale, il signor Francesco N. sostiene che «questa lettera verrà inoltrata a tutte le autorità competenti e mi faccio portavoce, nel rispetto di tutti gli esercenti del settore che svolgono le proprie attività con diligenza e rispetto della legge».
Insomma una somma di vendicatore dei buoni che sembra po ssa avere anche dei seguaci.
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