Attenzione
«Quell’articolo va cancellato»
Granaiola (Pd) sui vincoli economici posti dal Governo
VIAREGGIO
«Quanto affermato dall'ingegnere Alberto Chiovelli, direttore dell'Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria in conferenza stampa a Firenze, ha aumentato sensibilmente la mia preoccupazione per quello che potrebbe accadere con l'approvazione dell'articolo 53 del decreto legge sulle liberalizzazioni». Lo scrive la senatrice del Pd, Manuela Granaiola, che continua: «Ricordo che con tale articolo, di fatto, si limita la possibilità da parte dell'Ansf di far applicare al gestore eventuali parametri e standards più stringenti di quelli previsti dall'Ue riguardo alla sicurezza delle strutture ferroviarie». Senza contare che gli interventi sulla sicurezza lungo i binari - così prevede il decreto - dovranno essere a carico dello Stato. «Mentre in un primo momento il ministero delle infrastrutture aveva sostenuto un emendamento soppressivo - ricorda Granaiola - successivamente, con una procedura a mio parere molto "singolare" la Presidenza del Consiglio ha dichiarato di ritenere inopportuna tale soppressione, non essendo ancora stati definiti gli "obiettivi minimi di sicurezza". Graniaola scrive di «condividere pienamente il forte messaggio inviato dal direttore dell'Ansf a tutti gli operatori del settore, da Rfi a Fs, alle imprese private che operano sulla rete ferroviaria italiana: la manutenzione dell'infrastruttura, del materiale rotabile, il controllo idrogeologico del territorio, non sono un "optional" o un "sovraccosto", ma sono doveri inderogabili verso i cittadini e soprattutto verso gli utenti che pagano salatamente un servizio, non certo per subire continue "anormalità" o "spiacevoli incidenti" e tanto meno per rischiare quotidianamente la propria incolumità. Mi auguro che tale messaggio arrivi forte e chiaro anche al Governo e che tale articolo venga soppresso o quantomeno opportunamente modificato».
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