Il Tirreno

Versilia

Pdl, tegola per Santini: c’è un ricorso ai probiviri

di Corrado Benzio
Pdl, tegola per Santini: c’è un ricorso ai probiviri

«Brizzolari non può stare nel coordinamento perché è fuori dal partito». Parola di Giovannetti, Bernardi, Andrea ed Enrico Cosci: elezione nulla

3 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO

Un ricorso per annullare il consiglio provinciale del Pdl, e far dimettere così Giovanni Santini, appena eletto coordinatore del Popolo delle Libertà.

Un ricorso pesante inviato ai Probiviri del partito da 4 importanti esponenti del Pdl di Pietrasanta e datato 18 febbraio scorso.

Il ricorso riguarda l’elezione di Paola Brizzolari nel coordinamento provinciale del Pdl. A firmarlo sono Alberto Giovanetti, coordinatore comunale e consigliere del Pdl, Adamo Bernardi anche lui consigliere comunale a Pietrasanta, Andrea Cosci, anche lui consigliere del Pdl e Enrico Cosci, semplice iscritto al partito sempre a Pietrasanta.

La sostanza del ricorso è molto semplice. Gabriele Marchetti, Paola Brizzolari e Alesandro Alessandrini facevanoparte del Pdl fino al caos delle elezioni comunali del 2010.

Quando il trio – come scrivono Giovannetti e c. – entra in contrasto con il partito.

Tanto in guerra da presentarsi con una lista civica denominata «Insieme a voi». Questa lista, secondo i ricorrenti, ha creato non pochi problemi, drenando voti alla coalizione del centrodestra (il candidato era il dottor Spina) . Voti, scrive Giovannetti «che avrebbero permesso alla coalizione d centrodestra di mantenere la guida di Pietrasanta».

Un accusa grave quella rivolta al Trio. Del resto – si legge ancora nel ricorso – Marchetti e Alessandrini dopo essere stati eletti con Insieme a Voi hanno aderito al gruppo misto del consiglio comunale.

Dopo quelle vicende, il coordinamento regionale del Pdl: «non affiliava i deferiti». Il documento firmato dal coordinatore regionale Massimo Parisi e dal vicecoordinatore onorevole Riccardo Migliori recitava: «La direzione ha definitivamente preso la decisione di non affiliare i signori Marchi, Alessandrini, Marchetti, Brizzolari. La decisione è stata resa necessaria alla luce dei comportamenti contrari allo statuto...».

Visto tutto questo, cosa succede al congresso del partito. Che il trio vota, come iscritto.

E già qui scatta il giallo. Nelle liste di iscritti presentate dal coordinatore provinciale al coordinatore di Pietrasanta –: che forse aveva sentore di qualcosa? - i nomi dei tre non c’erano,

Invece poi votano e addirittura viene eletta la Brizzolari.

«Con fermo stupore – si legge nel ricorso – i deferiti si presentavano al congresso provinciale svoltosi a Viareggio e partecipavano alle operazioni di voto. risultando fra l’altro eletta la signora Brizzolari».

Un miracolo di conversione fatto da Giovanni Santini? L’ennesimo esempio di manomissione di tessere ed iscritti, un fenomeno che è venuto fuori in tanti congressi del Popolo delle Libertà.

Per questo motivo Giovannetti e company chiedono ai Probiviri del partito guidato da Angelino Alfano di espellere il trio di traditori e di considerare annullata l’elezione della Brizzolari.

Non solo, Giovannetti chiede di «dichiarare nulla l’elezione del coordinamento provinciale di Lucca e dei lavori congressuali del 12-02-2012, per le gravi violazioni sopra riportate».

Insomma chiedono di annullare per brogli quello che doveva essere il capolavoro politico di Giovanni Santini.

È chiaro che nei partiti italiani si applica il moto di Giolitti (le leggi si interpretano per gli amici, ma si applicano ai nemici), ma l’uscita di Giovannetti non può non avere conseguenze sul piano politico, alla vigilia di partite delicatissime come le elezioni di Lucca, Camaiore e Forte dei Marmi.

Vedremo come i probiviri reagiranno alla denuncia. Ma soprattutto come reagirà Santini.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa