Finanza
Monteforte va da solo E anche Vasco si candida
Franceschi annuncia a Forte una campagna elettorale da zero spese Il Terzo Polo punta deciso al Comune, senza guardare a Buratti o Popper
FORTE
Chi, nel centrosinistra, si aspettava che Gabriele Monteforte e il Terzo Polo, approdassero finalmente in soccorso elettorale dell’Amministrazione Buratti - come si vociferava da mesi - dovrà definitivamente ricredersi, e anzi prepararsi ad una sfida molto dura. L’inizio del week end, ha infatti visto, due assemblee popolari, molto partecipate: quella di Progetto Forte, che ha schierato tutti i suoi giovani per l’esordio elettorale del gruppo e la chiarificazione delle strategie future di Gabriele Monteforte che sarà, dunque, il candidato sindaco del gruppo; e quella di “Insieme per il Forte”, la lista civica voluta da Vasco Franceschi. Tante gente e di ogni estrazione politica ha segnato, il debutto ufficiale di quest’ultimo e dei suoi. Un esordio di campagna elettorale fatto con grande fairplay e con l’abilità di un grande vecchio della politica.
«Se i cittadini che hanno avuto sott’occhio per 5 anni ciò che hanno fatto Buratti e la sua giunta reputano positivi i risultati - ha detto Franceschi – noi li esortiamo a rivotarli; ma se qualcuno ha da obiettare, stavolta potrà scegliere noi oppure una delle altre liste in lizza. Non parleremo mai contro qualcuno, ma per un progetto, il nostro” – ha continuato Franceschi, che ha chiarito anche il taglio inedito della propria campagna elettorale. Gli uomini di “Insieme per il Forte” se vinceranno le elezioni non riscuoteranno alcun gettone né compenso, né ci saranno cene, aperitivi elettorali e men che mai feste. Chi ci voterà lo farà solo per libera scelta. Inoltre non ci sarà alcun fastoso programma elettorale: «Non un libro dei sogni che restano quasi sempre tali anche per la mancanza di soldi – ha proseguito Franceschi – ma una serie azzimata e coerente di punti programmatici sui quali verterà l’azione di governo locale, come l’arredo urbano e la strategia turistica del paese. Tutti temi che saranno affrontati nel quinquennio prima che dalla giunta da un inedita consulta dei cittadini, aperta a tutti». Molti gli esponenti di spicco intervenuti: dall’avv. Valdemaro Baldi che ha esemplificato come vanno gestite le scelte dei cittadini, all’arch. Marco Pacini che ha auspicato una politica urbanistica e socio economica davvero comprensoriale.
Analoga l’assemblea di ufficializzazione della scesa in campo per Progetto Forte che, con i suoi giovani trasversali, provenienti sia dalla sinistra, dal centro che dalla destra, si candida a diventare un osso duro per chiunque . «Questi giovani – ha dichiarato Monteforte – hanno l’ambizione di vincere e mi hanno chiesto all’unanimità di guidare la lista. Io ho accettato e la lista riassumerà le tre esperienze che l’hanno generata: la mia nell’UDC, quella di Api con Gianni Checchi, che guarda caso era il segretario politico del PD quando Buratti vinse le elezioni e che ha buone chance di trovare molti sostenitori proprio nella sinistra, e quella di Fli con Luca Pedretti». Monteforte ha anche smentito con decisione le voci che circolano da tempo: “Noi punteremo a vincere come Progetto Forte e non faremo sconti. Se così non fosse, però, né io né gli altri accetteremo collaborazioni». Affermazione che spazza via le voci che vedevano, quando Monteforte in lista con Buratti, quando autore di una lista civetta per sottrarre voti agli avversari di “Amo il Forte”. “Buratti – conclude Monteforte – ha fatto tanti errori. Lui fa bene ad andare avanti per la propria strada, ma in questi 5 anni, non è palesemente riuscito a far crescere alcuno dei suoi, anzi li ha divisi sempre più, solo perché è sempre stato lui a voler decidere tutto, con il risultato di navigare soltanto a vista”. Eppure lei ha dialogato con lui che due anni fa le offrì anche di diventare assessore: ”Certo e rifiutai perché io non ho paura a dialogare con tutti, e così ho fatto in questi anni con l’Amministrazione Buratti, senza alcun timore».
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