Attenzione
Fosso Guidario, Coldiretti respinge ogni responsabilità
VIAREGGIO «Basta attacchi gratuiti. Non sono le imprese agricole ad inquinare il Fosso Guidario, ne gli altri fossi della zona sud di Viareggio». La replica arriva direttamente da Coldiretti che...
VIAREGGIO
«Basta attacchi gratuiti. Non sono le imprese agricole ad inquinare il Fosso Guidario, ne gli altri fossi della zona sud di Viareggio». La replica arriva direttamente da Coldiretti che continua: «Il liquido biancastro nel fosso proviene dalle abitazioni civili che nulla hanno a che fare con l'attività agricola. Gli scarichi esistenti lungo il Fosso Guidario, Lamalunga e Fontanella immettono acque meteoriche raccolte dai tetti delle serre - spiega Coldiretti - Le porte delle nostre aziende sono aperte a tutti».
Sull'accaduto - al momento le accuse, è giusto sottolinearlo, sono a carico di ignoti, sono intervenuti anche il Consorzio di Bonifica, la polizia municipale di Montignoso e l'ufficio ambiente del Comune di Viareggio. «Abbiamo dimostrato, con prove scientifiche, in più circostanze, la nostra estraneità. Siamo stufi - spiega Dina Pierotti, presidente provinciale di Coldiretti - di essere ogni volta additati come negativi protagonisti di casi di inquinamento di fossi e corsi d'acqua. Prima il Lago di Massaciuccoli, e anche in quell'occasione la verità è venuta a galla, poi ancora casi di fossi e fossetti che da qualche anno tormentano l'agricoltura».
«Le aziende - analizza Francesco Ciarrocchi, direttore provinciale del’associazione di categoria - sono le prime a rispettare l'ambiente e la sicurezza prima di tutto di chi lavora». Da qui il rilancio dell'iniziativa "Porte aperte": «Venite - conclude Ciarrocchi - non abbiamo nulla da nascondere noi. Siamo i primi a chiedere il rispetto della legalità. Se c'è qualche impresa che non rispetta le regole non avremo avuto nessun timore a metterla alla porta».
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