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proteste al marco polo

«Basta con i suicidi serve un muro lungo la ferrovia»

di Roy Lepore
«Basta con i suicidi serve un muro lungo la ferrovia»

VIAREGGIO Il suicidio di un uomo di 46 anni, avvenuto giovedì sera lungo i binari del tratto di ferrovia di  via Salvo D’Acquisto al Marco Polo, pone ancora una volta il problema della mancata...

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VIAREGGIO

Il suicidio di un uomo di 46 anni, avvenuto giovedì sera lungo i binari del tratto di ferrovia di  via Salvo D’Acquisto al Marco Polo, pone ancora una volta il problema della mancata sicurezza in questo tratto.

Gli abitanti da tempo si sono fatti sentire per chiedere che venga realizzato un muro per evitare il passaggio troppo facile  da una parte all’altra della ferrovia. Proteste e segnalazioni che sono cadute nel nulla. Sulla vicenda Il Tirreno ha contattato le Fs per capire se il problema sia stato affrontato.

L’altra sera un uomo si è suicidato proprio nel punto più volte segnalato. «Viene utilizzato anche come scorciatoia da chi abita dalla parte opposta, lato Camaiore - dice uno degli abitanti nei palazzi costruiti della Finedil - e ci sono anche persone che spacciano. Ci sono delle canne di bambù lungo i binari che nascondono questi movimenti strani, però basterebbe piazzarsi lungo questo tratto di ferrovia per rendersi conto di quanto accade.  Per la mancata realizzazione di una protezione è un rimpallo di responsabilità tra il Comune e le Ferrovie dello Stato. Fino ad ora però nessuno è intervenuto».

La tragedia che si è consumata l’altra sera, che ha costretto i treni a transitare lentamente segnalando la loro presenza lungo i binari con le sirene, ha fatto tornare indietro nel tempo chi ha vissuto da lontano la tragedia del 29 giugno 2009. E chi abita qua si ricorda di cosa poteva succedere se quello che è accaduto all’altezza di via Ponchielli fosse avvenuto lungo questo tratto di ferrovia, con le case a due passi e senza una protezione. «Perché non viene realizzato, come è stato fatto  davanti via Ponchielli e lungo  quel tratto di ferrovia, un muro simile per proteggere anche le nostre abitazioni? - dice Paola - non si può continuare a vivere con il terrore di quella notte. I treni, infatti, continuano a transitare veloci  con i soliti rischi e pericoli. Il sindaco e l’amministrazione comunale dovrebbero pensare a questo problema, che esiste,  senza sottovalutarlo. Proteggere i binari poi è indispensabile, perché potrebbero essere attraversati pericolosamente  anche dai ragazzi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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