Il Tirreno

Versilia

«Ricattata dal titolare del night»

di Francesca Gori
«Ricattata dal titolare del night»

L’accusa all’imprenditore: denaro per non svelare il segreto della donna. «Dammi 80mila euro o dico che fai la pornostar»

2 MINUTI DI LETTURA





FOLLONICA

A giugno di due anni fa, lui era il proprietario del Gilda, il tempio dell’eros a due passi dal mare di Follonica. Lei invece, in quel locale, faceva la ballerina. Poi, qualcosa nel loro rapporto si è rotto. La donna, trentadue anni, ha denunciato Stefano Stecchini, 59 anni di Firenze per estorsione. Ha raccontato alla polizia di Viareggio che lui, l’allora titolare del celebre locale notturno maremmano, si sarebbe fatto consegnare 80mila euro, in più volte. Minacciandola e, qualche volta, picchiandola.

Il perché della rottura del rapporto di lavoro tra i due, l’imputato lo spiegherà al giudice Giovanni Puliatti il prossimo 18 maggio, quando si svolgerà l’udienza in tribunale. E soprattutto, racconterà la sua versione dei fatti. «Il mio cliente nega ogni addebito - spiega l’avvocato Amanda Paoletti, che difende l’uomo insieme a Michele Costa - anche perchè tutto quello che è scritto nel capo d’imputazione non risulta nelle carte che abbiamo». Il giudice per l’udienza preliminare Sergio Compagnucci ha disposto il rinvio a giudizio per il reato di estorsione. La donna sarebbe stata picchiata da Stecchini, ma soprattutto sarebbe stata minacciata più volte. L’uomo le avrebbe detto che se non avesse pagato quei soldi, avrebbe raccontato ai suoi familiari che la trentaduenne, senese d’origine ma residente tra Follonica e Viareggio, di lavoro faceva la ballerina di night club e l’attrice di film porno. Tanto ce n’era, stando alla difesa e alle querele presentate dalla donna, per consegnarli tutti quei soldi. Nel capo d’imputazione, il gup fa riferimento anche ad altre minacce. «L’uomo - scrive Compagnucci - l’avrebbe minacciata di gravi danni all’incolumità propria e della propria famiglia da parte di soggetti campani non identificati appartenenti ad associazioni di tipo mafioso». Accuse pesanti, alle quali Stecchini, tramite l’avvocato Paoletti risponde negando «fortemente» ogni tipo di addebito.

Una storia, queste, che non si sarebbe limitata soltanto al perimetro della città del Golfo.Le minacce sarebbero proseguite anche a Viareggio, la città della Versilia dove la donna ha abitato per qualche tempo. «È una vicenda complicata - spiega l’avvocato Emilio Soppelsa, che assiste la donna - lui ha fatto valere il proprio ascendente su una sua dipendente fino a d arrivare a quella cifra ».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa