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Chiuso il contenzioso con l’Ue sui bagni

Chiuso il contenzioso con l’Ue sui bagni

L’Italia è uscita dalla procedura di infrazione che aveva aperto l’Unione europea perché il nostro paese non aveva liberalizzato il settore balneare. Detto in parole povere: perché teneva bloccato il...

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L’Italia è uscita dalla procedura di infrazione che aveva aperto l’Unione europea perché il nostro paese non aveva liberalizzato il settore balneare. Detto in parole povere: perché teneva bloccato il settore senza permettere a nessuno di poter rilevare una concessione, se non acquistandola dal proprietario.

Uscire dalla procedura d’infrazione è importante per lo Stato, ma meno per i concessionari. Per evitare sanzioni dalla Ue, il Parlamento ha cancellato due norme che garantivano ai proprietari di essere in eterno titolari dei bagni.

Infatti la Bolkestein si è portata via con sé la norma del codice della navigazione che garantiva il diritto di insistenza. Ovvero chi era concessionario restava titolare della spiaggia.

L’altra norma cancellata è la legge 494, detta anche legge Baldini, dal nome del senatore viareggino. È la legge che garantiva concessioni della durata di 6 anni più 6 rinnovabili. Un modo per permettere investimenti e mutui. Addio anche a questa norma che garantiva i bagni.

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