Gioco
Tassa di soggiorno Non si pagherà in bassa stagione
Gli albergatori rivendicano il proprio ruolo nella trattativa con il Comune ma confermano: è una scelta sbagliata
PIETRASANTA
Quanto pagheranno per la tassa di soggiorno i clienti ospiti di un albergo a tre stelle in terra di Pietrasanta?
La cifra frutto di una lunga trattativa è di 1 euro e 50 centesimi al giorno. E il costo salirà fino a 3 euro, sempre al giorno, negli alberghi con 4 stelle in dote, mentre per le strutture ricettive con due stelle non si andrà oltre 1 euro di spesa supplementare quotidiana.
Numeri, quelli che l'Amministrazione comunale guidata dal sindaco Domenico Lombardi ha deciso di applicare dopo lunga trattativa con l'Associazione albergatori, resi noti due giorni fa da una nota di Assindustria, particolarmente critica, nel contesto, con l'attuale Giunta e la scelta di andare ad applicare a un settore delicato come il turismo la tassa di soggiorno.
«È bene essere chiari: quando si parla di tassa di soggiorno con importo compreso fra 1 e 4 euro. Bisogna anche aggiungere che sul nostro territorio non esistono alberghi a una stella così come a 5 stelle; di conseguenza non verrà applicata l'imposizione minima, 50 centesimi a cliente e neppure quella massima, di 4 euro. Detto questo - spiega il presidente di categoria degli albergatori di Pietrasanta, Luca Baldini - rivendichiamo il ruolo avuto dall'Associazione nel confronto portato avanti con il Comune».
Alcune conquiste, infatti, l’associazione le ha fatte e le rivendica. «Siamo riusciti, ad esempio, ad evitare che la tassa fosse applicata nei mesi di maggio - spiega ancora il presidente dell’associazione albergatori - salvaguardando in questo modo il turismo legato ai bus che ha un movimento stimato in 120 mila presenza e limitando di conseguenza, la tassa al periodo giugno-settembre».
Di fatto il nuovo balzello andrà a “colpire” solo i vacanzieri dell’estate, quelli che scelgono Pietrasanta per il mare oltre che per l’arte.
Gli albergatori restano però convinti dell'iniquità della scelta di Lombardi in merito alla tassa di soggiorno. «Non si può applicare questa imposta solo a Pietrasanta e a Viareggio (come annunciato fino ad oggi, ndr): le ripercussioni negative, sulle nostre attività, saranno pesanti, a tutto vantaggio di Forte dei Marmi e Camaiore. Detto questo, il Comune si attivi per ufficializzare i termini e gli importi della tassa di soggiorno, perché alla data di oggi i nostri partner attendono notizie chiare e definitive e non ci possiamo accontentare di bozze ancora da ratificare».
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