Sicurezza
Lettere sul Carnevale
SETTIMO CORSO/1. Pagheranno il biglietto anche i nostri volontari Se il settimo corso si farà noi della Croce Verde pagheremo il biglietto per tutti i volontari e le volontarie che lavorano- gratis
SETTIMO CORSO/1. Pagheranno il biglietto anche i nostri volontari. Se il settimo corso si farà noi della Croce Verde pagheremo il biglietto per tutti i volontari e le volontarie che lavorano- gratis,s’intende- nel nostro punto ristoro. Detto questo come Presidente della Croce Verde, vorrei fare qualche ulteriore piccola considerazione. Manca ancora più di un milione di euro a pareggio degli incassi previsti. Ovviamente rimangono fissi , per ora, il milione ed ottocentomila ( 1.800.000) euro del contributo del Comune. (sarei tanto curioso, partecipe e curioso, di sapere dove mai tireremo fuori quella cifra).
Nessuno vuole commissariare niente. La Fondazione è giusto che si assuma le proprie responsabilità e indichi i percorsi che ritiene più giusti. Ci mancherebbe altro! Tuttavia in ballo c’è una Manifestazione, anzi: la Manifestazione,importantissima per la nostra Città . Essenziale alla nostra storia, al nostro presente ed anche ad un pezzo di avvenire di un luogo, il nostro, che ha nel Carnevale, in questo Carnevale una caratterista irripetibile. Poi ci sarebbe da aggiungere che sono in ballo anche ingenti risorse pubbliche. Per tutto questo mi parrebbe giusto, e questo ho chiesto in mattinata, che il Sindaco convocasse urgentemente una riunione dei capigruppo con la Fondazione per vedere bene, il meglio possibile comunque,gli scenari che ,nel breve,si potrebbero presentare. Milziade Caprili
Settimo corso/2
Moltiplicare le sfilate è un errore. Credo che sia sbagliato effettuare il corso di carnevale costi quel che costi, anche perché il costo lo paghiamo noi viareggini, in termini di spesa pubblica. Se piove, fa troppo freddo, l’uscita dei carri può essere rimandata a situazione climatica più favorevole, anche per la domenica delle palme, visto che oramai la Quaresima, che un tempo era un tabù, è stata abbondantemente sforata. Così dissento in modo categorico e vi posso assicurare che la maggior parte delle persone che conosco è d’accordo con me, con 6, 7, o addirittura un numero maggiore di sfilate dei carri allegorici, solo per colmare eventuali buchi di bilancio. Quanto ai rioni, trovo scandaloso che il finanziamento sia stato trovato con uno sponsor di una bevanda alcolica, quando chiunque abbia un po’ di giudizio rileva che il problema maggiore per i rioni è l’uso eccessivo di bevande alcoliche da parte dei giovanissimi. Evviva la croce verde, di cui sono fiero di essere socio, che l’ha rifiutato. Infine due parole sulla musica che ci viene propinata tutto il giorno sulla nostra passeggiata: non se ne può più: se si pensa che ci lamentiamo quando d’estate la barchetta che passa oltre le boe ci propina 5 minuti di messaggi pubblicitari, che dire della musica e della pubblicità a tutto volume, peraltro cominciata a natale, che ci fa scappare dai viali a mare? Chi l’ha deciso? Con quali orari? Chi ci guadagna? Perché sono obbligato a digerire canzoni del carnevale che non gradisco, visto che io adoro quelle vecchie? Oserei dire, che non se ne può più…fortunatamente, è già primavera in mare, e tra poco arriva quella vera…speriamo che il professor Monti non ci tassi la brezza di Maestrale..
Prof. Bruno Mannocchi
ADDOBBI
Il bell’esempio di via Arcangioli. Forse solo pochi viareggini sanno dove si trova via Arcangioli a Viareggio. E’ una piccola e abbastanza anonima traversa di via Nicola Pisano che si trova all’altezza della stazione vecchia. Ebbene, nel periodo di Carnevale - ormai da alcuni anni - questo piccolo angolo della città al confine fra la Darsena e il Campo d’Aviazione si trasforma in una delle vie più allegre e belle di Viareggio. I loro abitanti, infatti, hanno l’abitudine di pavesare la strada ed appendere alle porte delle case maschere e altri oggetti legati al Carnevale. E questo malgrado la strada non sia inserita in alcun circuito di festa rionale né tantomeno vi siano attività commerciali che possano trarre giovamento da tutto ciò. Sembrerà strano, ma è solo e soltanto passione per il Carnevale. Una passione che forse prima era la norma, ma che adesso è rimasta (purtroppo) una rarissima eccezione. E che vale la pena di segnalare. Sperando che qualcuno possa prendere spunto da questo esempio. Intanto a tutti gli abitanti vada il mio bravo.
Un viareggino vero
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