Il dolore
Ospedale, Bertola non molla «Serve la sosta a pagamento»
Ma l’azienda sanitaria non ha ancora dato in uso l’area al Comune e i tempi si allungano Il sindaco: chiederò al Prefetto di intervenire per risolvere questa situazione
CAMAIORE
«Non è una tassa sui cittadini, né un parcheggio a pagamento. È semplicemente l’unico modo di intervenire, prima che ci scappi l'incidente irreparabile».
Il sindaco di Camaiore Giampalo Bertola ad intervenire sull’ipotesi dei 50 centesimi al giorno per accedere con l’automobile all’interno dell’area di sosta dell'ospedale unico. Il progetto è tutt’altro che archiviato anche se i tempi di realizzazione dell’intervento non saranno così immediati. Il parcheggio in questione non è ancora nella disponibilità dell’amministrazione comunale. Ma si va avanti, nonostante le perplessità di comitati e esponenti della politica locale, contro i quali si scaglia Bertola.
«Mi spiace dirlo - afferma il sindaco - ma l’amico Gabriele Monteforte (che milita nello stesso partito del sindaco, l’Udc, ndr) sta solo facendo campagna elettorale usando strumenti demagogici».
Bertola ricostruisce gli ultimi anni, tra lettere di protesta di chi va all’ospedale, e gli incontri con gli altri sindaci, oltre che con il Prefetto. «Il problema in quel parcheggio è oggettivo. Non si tratta di prendere di mira gli extracomunitari - precisa - ma semplicemente di dare una risposta ai tanti cittadini che si lamentano di minacce più o meno velate quando lasciano l’auto al parcheggio». L’area di sosta è però privato (dell’Asl) e proprio per questo è difficile l'intervento delle forze dell'ordine. «Per questo da mesi ho pronto un documento, consegnato all'Asl, per chiedere che il Comune di Camaiore gestisca quel area. Sia il prefetto che i sindaci si sono detti d’accordo di prevedere un servizio con due guardie giurate e due ausiliari del traffico. I Comuni però - aggiunge Bertola - non vogliono auto-tassarsi per pagare le spese, e di sicuro non si può chiedere all’Asl di sobbarcarsi questa spesa. Chi lo fa non ha idea di quelli problemi di bilancio abbiano le aziende sanitarie in Italia». Da qui la proposta dei 50 centesimi al giorno (e non l’ora) per lasciare la macchina. «Non mi sembra un spesa esagerata (in effetti, in altri ospedali italiani, si pagano anche 15 euro al giorno per avere assicurato il posto davanti l'ospedale, ndr) - dice Bertola - visto che comunque, in molti casi, gli utenti già oggi se vogliono ritrovare l’auto sana sono “costretti” a lasciare un soldino ai parcheggiatori abusivi. Ma con questa piccola spesa possiamo evitare, domani, di dover parlare di qualche grave incidente avvenuto in quell’area». Il sindaco quindi rilancia. «Chiedo al Prefetto di intervenire per cercare di risolvere questa situazione. Io sto facendo il possibile per eliminare il problema . Ma se non si trova un accordo saranno altri a prendersi le responsabilità delle loro scelte».
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