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Versilia

Giugno, resa dei conti per gli hotel

 Giugno, resa dei conti per gli hotel

Più camere e strutture rialzate: le scelte della variante alberghiera

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PIETRASANTA

La variante alberghi? «Nessuna scorciatoia procedurale. Sarà inserita nel regolamento urbanistico che adotteremo nel mese di giugno». Da 2 anni in attesa di essere resa esecutiva, lo strumento urbanistico che dovrà regolare ampliamenti, indici di parcheggio e svincoli ha dunque una tempistica definita, come spiega l'assessore Rossano Forassiepi. «Quella prevista dall'amministrazione Mallegni era, a nostro avviso, una variante incompleta e generosa per problematiche: in sostanza, come sulla questione delle distanze dai confini, lo strumento non sarebbe servito a dare risposte efficaci ad un settore che necessita di certezze legate agli investimenti. Ci abbiamo rimesso mano e, adesso, siamo quasi sulla dirittura finale». Variante che consentirà agli albergatori di potere finalmente aumentare il numero delle camere attuali, sopraelevare là dove le norme lo consentiranno e utilizzare gli scantinati, oggi destinati a magazzini, come palestre, solarium, centri benessere etc. Una risposta, si spera efficace, a una domanda turistica sempre più esigente. Nel regolamento urbanistico si affronterà anche la questione degli indici di parcheggio, nodo più volte contestato dagli stessi albergatori. Oggi, a ogni camera deve corrispondere uno spazio sosta. Misura che la categoria ritiene assolutamente iniqua. «I nuovi indici saranno commisurati alla superficie in mq dell'albergo» precisa Forassiepi. Si prevede una norma meno rigida rispetto a quella attuale, anche se non si arriverà a uno spazio sosta ogni due camere, come richiesto dall'associazione. Con una postilla, però, di un certo peso: gli alberghi che per questioni di spazio non potranno aumentare il numero degli stalli a parcheggio, avranno la possibilità di pagare un importo al Comune per realizzare nuove aree di sosta pubbliche sul territorio. Insomma gli albergatori “si compreranno”' i parcheggi in altra sede.

Altra questione oggetto di discussione è quella dello svincolo: sarebbero già una decina gli alberghi (ma il numero è destinato ad aumentare), pronti a riconvertire la struttura ricettiva in civile abitazione. Richieste che confermano le difficoltà del settore, là dove le premesse di investimento non sono fattibili e prevale la volontà di monetizzare. Il Comune, nel regolamento urbanistico, stabiliràperò dei parametri precisi; potranno accedere allo svincolo solo hotel con meno di 20 camere in dote, una superficie occupata sotto i 1000 mq e complessivamente inferiore ai 1500 mq. Parametri che consentirebbero una riconversione di 5, 6 alberghi al massimo.

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