Finanza
Diretta con il sole ma a incassi zero
Ora si punta sull’effetto promozione per i prossimi tre corsi per riuscire a rimettere in sesto le casse di Burlamacco
VIAREGGIO
In passeggiata c’è uno splendido sole. Ci voleva la Rai? Forse. Fatto sta che i giganti di cartapesta, i carri di prima categoria che sfilano uno ad uno sotto l’occhio attento della squadra esterna di Bologna, diretta dalla regista viareggina Teresa Pelliccia, sono lo spot più bello e in diretta su Rai Tre che lo sfortunato Carnevale 2012 potesse desiderare.
Sfortunato perché fino ad oggi il freddo e la pioggia hanno penalizzato lo spettacolo offerto dalla “fabbrica del divertimento” viareggina. Sfortunato perché negli ultimi giorni si è parlato più delle presunte fatture false dei carristi - argomento tabu almeno nella diretta di ieri - che della magia del Carnevale. Sfortunato perché infondo il sole è arrivato nell’unico corso che non si è tradotto in incassi per la Fondazione Carnevale alle prese con una pericolosissima situazione finanziaria dopo tre flop di presenze consecutivi.
Ma proprio come il Carnevale, che anche quest’anno sui carri parla di crisi e disastri ambientali ma anche di rinascita e speranza, il sole della giornata della diretta potrebbe essere interpretato come un segnale della svolta. La promozione indubbiamente c’è stata e di corsi mascherati - anche se ufficialmente il Carnevale nel resto d’Italia finisce oggi - ce ne sono ancora tre.
I sessanta minuti dedicati alla manifestazione dalla Rai avevano del resto proprio questo obiettivo. Mostrare all’Italia ilCarnevale. Invitare tutti a partecipare. E gli ingredienti per arrivare al cuore degli italiani c’erano tutti: colori, musica, gente, allegria e solidarietà con Fabrizio Frizzi che dal palco centrale di Piazza Mazzini ha invitato gli ascoltatori a sostenere la ricerca tramite Theleton.
La diretta è corsa via veloce. Un’ora affascinante. Perché il muso del dinosauro del Breschi, la selva di porporati di Lebigre-Roger, il Sarkozy a cavallo della coppia Politi-Borri riempono il piccolo schermo. Straripanti. Per dimensioni e euforia. A raccontarli, insieme all’ospite Telethon Fabrizio Frizzi, i giornalisti Federico Monechi e Marco Hagge accompagnati dai portabandiera della città: i colleghi delle testate locali Claudio Vecoli, nelle vesti (in senso letterale visto il costume da uomo del Rinascimento) di storico del Carnevale e Paolo Di Grazia coinvolto come commentatore tecnico della manifestazione e abbigliato - in stile Papaleo a Sanremo - con un casco da cantiere.
Per la parte artistica la Rai ha coinvolto la critica d’arte Antonella Serafini che ha svelato i retroscena culturali (tra richiami danteschi, citazioni celebri, ispirazioni tratte dai grandi pittori contemporanei) delle costruzioni.
Nel corso della diretta è stata ricordata con affetto la collega Paola Nappi, giornalista Rai colta da malore mentre si trovava in servizio al Giglio, molto affezionata a Viareggio e al suo Carnevale.(v.l.)
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