Gioco
Azimut punta ai 90 metri Nuove assunzioni in vista
Nuovo progetto per i cantieri di Livorno che diventeranno la Maranello del mare Poerio: importante la ricaduta occupazionale dell’operazione targata Benetti
VIAREGGIO
Grandi novità “bollono” nella pentola di casa-Azimut, come raccontano le notizie che arrivano da Livorno. Dopo aver prodotto fino ad oggi l'equivalente delle Porsche da mettere in acqua, adesso è come se puntasse a diventare la Ferrari dei superyacht. Non solo: a Livorno prenderebbe corpo una sorta di "Maranello del mare" all'insegna dell'eccellenza del made in Italy. Proprio mentre l'industria cantieristica del nostro Paese deve vedersela con la grave crisi di Fincantieri.
È nello stabilimento livornese, cioè nella divisione Benetti del gruppo che verranno realizzati megayacht di altissima gamma. Il riferimento è alla fascia più alta, quella che produce panfili al di sopra dei 90 metri di lunghezza: con un passaggio che non riguarda soltanto l'aspetto dimensionale ma è soprattutto il tentativo di entrare in una particolarissima nicchia di mercato che risulta in forte crescita, a dispetto della crisi finanziaria che sta mettendo praticamente sotto sopra l'economia del nostro pianeta.
Non è più solo una intenzione o una dichiarazione di volontà, è una realtà: lo stabilimento livornese ha già ricevuto un ordine e sta per concluderne un altro. La conferma arriva dallo stato maggiore dell'azienda: l'ingegner Vincenzo Poerio, numero due del gruppo Azimut Benetti e presidente della divisione, lo vede come "un salto di qualità molto importante". E aggiunge: «Abbiamo accettato questa sfida, che ci porta a confrontarci con un mercato diverso, perché vogliamo dare un futuro solido allo stabilimento di Livorno: grazie a queste nuove costruzioni, - tiene a sottolineare - Benetti aumenterà il fatturato e contemporaneamente ci sarà un importante ricaduta occupazionale sulla città. Attualmente, tra dipendenti diretti e lavoratori dell'indotto, lavorano in cantiere circa mille persone. La costruzione di yacht da 90 metri e lo sviluppo del settore delle riparazioni darà occupazione ad altre 500-600 persone».
L'obiettivo del gruppo Azimut Benetti è quello di realizzare i megayacht interamente a Livorno: «L'unico problema è rappresentato dagli spazi», prosegue il presidente della divisione Benetti: «La darsena Morosini - afferma - non è sufficiente per navi del genere: il fondale è troppo basso per il pescaggio delle imbarcazioni e lo ship-lift è utilizzabile per yacht fino a 70 metri. Pensiamo quindi di spostare questa parte dell'attività nel bacino galleggiante e mantenere così nel cantiere di lavoro tutte le fase di costruzione e allestimento».
Alessandro Guarducci
Mauro Zucchelli
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