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Azienda offre lavoro ma nessuno si presenta

Azienda offre lavoro ma nessuno si presenta

Il caso della Red Line di Capezzano a caccia di cinque consulenti aziendali I titolari: i candidati neppure avvertono se non vengono ai colloqui

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di Alessandro Petrini

VIAREGGIO. Il telefono continua a squillare a vuoto e sono ormai le 12 passate. L’appuntamento per il corso di formazione in azienda era fissato per le 11.30 e ormai è chiaro che la signora 40enne di Massa che aveva già passato i primi colloqui ormai non si presenterà. In tempi di crisi sembra impossibile che qualcuno rinunci a un appuntamento di lavoro senza nemmeno avvisare per telefono, eppure prima di lei la stessa cosa l’hanno fatta in tanti e alla Redline di Capezzano Pianore ultimamente questa pare che sia diventata la prassi. Si tratta di un’agenzia Vodafone che dal 2007 opera nel mercato delle aziende e delle partite iva e che in linea con l’andamento del settore continua ad aumentare il proprio volume di affari a ritmi del 10% all’anno. E nonostante tutto i due titolari faticano a incrementare la propria rete di venditori con persone che abbiano voglia di impegnarsi.

Uno di loro è Paolo Sartini, lucchese. Spiega come la Redline stia cercando da tempo altri cinque consulenti aziendali: «Ne abbiamo bisogno perché le richieste che riceviamo dalle aziende sono tali che i nostri attuali sei consulenti non riescono a soddisfarle tutte. E nonostante questo continuiamo a faticare a trovare collaboratori. Entriamo costantemente in contatto con persone che non stanno lavorando e che non hanno nemmeno voglia di provare. E dire che penso che la professione che offriamo sia piuttosto interessante visto che cerchiamo consulenti aziendali per la provincia di Lucca e di Massa». I requisiti sono il diploma, un’auto propria a disposizione e la capacità di relazione con gli altri. «Appena una persona passa il colloquio gli offriamo subito un fisso di rimborso spese, il telefono aziendale, i biglietti da visita e la formazione da farsi in agenzia.

A quel punto è la nostra azienda che si occupa di fissare almeno due appuntamenti al giorno con le aziende e i professionisti, appuntamenti che poi i bravi venditori sono in grado di moltiplicare creandosi una propria rete di clienti. In pratica i consulenti si rivolgono a coloro che hanno contratti con altri operatori e propongono le offerte della Vodafone prospettando risparmi o servizi aggiuntivi. Un nostro agente che lavora correttamente guadagna intorno ai tremila euro al mese facendo un lavoro dinamico che offre contatto con le persone e non è mai monotono. Ma quelli bravi riescono a guadagnare molto di più». Difficile quindi capire come mai per l’azienda sia così difficili trovare nuovi collaboratori. Eppure grazie agli annunci sui giornali, alle agenzie interinali e ai siti internet come Infojob arrivano costantemente tonnellate di curriculum.

Ma il risultato alla fine è sempre lo stesso e si scopre che in molti rispondono all’annuncio senza nemmeno essere interessati. Sonia Brocchini si occupa di prendere gli appuntamenti e spiega che sono in tanti a fissare il colloquio e poi a non presentarsi senza nemmeno avvertire: «Solitamente chiamiamo per avere una conferma. Prima lo facevamo quattro giorni prima mentre poi l’esperienza ci ha consigliato di farlo due giorni prima. Ed è impensabile avere una conferma il venerdì per il martedì perché il weekend di mezzo sembra che porti scompiglio. Quando poi le persone non si presentano senza avvertire, mi occupo di richiamarle e in tanti casi mi sento rispondere che avevano perso il numero o lo avevano sbagliato».

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