Gioco
Alberghi: un’altra tassa Fino a 4 euro a turista
Fissate le cifre per il balzello sul soggiorno nelle strutture ricettive Assindustria: «Il Comune promette investimenti ma non dà certezze»
PIETRASANTA
Da un euro fino ad un tetto massimo di 4, a seconda delle stelle in dote all'albergo per un periodo di imposizione che andrà da giugno a settembre. L'amministrazione Lombardi mette nero su bianco le regole sulla tassa di soggiorno durante un incontro, svoltosi ieri mattina, in municipio, con i rappresentanti di Assindustria di Lucca, rappresentata da Antonio Orazi e Massimo Mallegni. In realtà il provvedimento deve ancora essere adottato dalla Giunta, ma la bozza in questione sembra essere quella definitiva e non farà, di certo, la gioia degli stessi albergatori.
«Abbiamo spiegato ai due amministratori - spiegano da Assindustria - che non ci opponiamo all'applicazione della Tassa, ma siamo fermamente contrari, anche in linea con il protocollo regionale, che la stessa venga applicata a macchia di leopardo. Il fatto che il Comune di Pietrasanta la applicherà, a differenza di Forte dei Marmi e Camaiore, contribuirà a fare perdere quote di mercato alle aziende presenti sul nostro territorio, attuando, in questo modo, una concorrenza fiscale penalizzante rispetto agli altri territori».
Tassa di soggiorno che non riguarderà i bambini di età inferiore ai 12 anni e che sarà applicata per un massimo di 7 giorni di permanenza continuativa. «L'assessore Luca Mori e il capo gabinetto del sindaco, Maurizio Picchi, ci hanno comunicato le oggettive difficoltà degli Enti Locali nel reperire fondi per il proprio funzionamento - rilanciano Orazi e Mallegni - difficoltà incontrate anche nel dialogare con gli altri Comuni della Versilia per trovare un accordo in questo contesto. Abbiamo ricordato che le imprese sono rimaste l'ultimo baluardo della solidità occupazionale del nostro Paese, in particolare quelle turistiche che occupano, soltanto nel nostro Comune, oltre 11mila addetti tra diretti e indiretti. Di questo passo, tra riduzione dei prezzi, aumento delle utenze e aumento incontrollato della tassazione locale, in molte chiuderanno alla fine della stagione ed altre cesseranno ogni attività definitivamente. Sul punto non c'è stato un grande interesse o meglio coinvolgimento, tuttavia ci è stato riferito che sarà istituito un osservatorio turistico di destinazione, una sorta di tavolo permanente sulle tematiche turistiche del quale anche la nostra associazione farà parte».
Ma come saranno investite le risorse derivanti dalla nuova imposizione? «Mori e Picchi ci hanno detto che ci verrà consegnata una lista di investimenti che il Comune ha fatto o andrà a fare, ma riteniamo che al momento non sia previsto nulla sul versante promozione e diffusione. Alla luce di quanto discusso - continuano da Assindustria - siamo insoddisfatti e preoccupati che non vi sia neppure una prospettiva nel breve periodo da un punto di vista urbanistico, strumento essenziale e a costo zero per un Comune. Unica rassicurazione è stata che nel giro di qualche mese, quindi dopo l'estate, verrà adottato il nuovo regolamento di settore. Fra osservazioni e approvazione dovremo attendere oltre un anno e mezzo. Chi non comprende che un'impresa in un momento così difficile ha necessità di risposte immediate, si colloca fuori dal mercato dello sviluppo». Una presa di posizione dura, quella di Assindustria, con annessa bocciatura dell'operato della maggioranza Lombardi. Si attendono sviluppi.
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