La manifestazione
Sindaco, spunta l’ipotesi Terzo Polo
Intanto l’Udc rischia di perdere due bacini importanti di voti, quelli dei consiglieri Bonuccelli e Rugani
CAMAIORE
Voci che si rincorrono, riunioni frenetiche, cene "carbonare". C'è gran fermento a Camaiore, in vista delle elezioni amministrative di maggio.
E i fronti sono molteplici. Da una parte chi fugge o sembra fuggire dall’Udc, forse in cerca di spazi diversi e alternativi a quelli messi a disposizione - in chiave elettorale - da un partito che ha acquistato l’ingombrante presenza del sindaco uscente, Giampaolo Bertola. Dall’altra l’ipotesi di un progetto terzopolista inseguito con insistenza dall’altra parte del monte, a Lucca, destinato a condizionare anche le amministrative camaioresi.
Terzo Polo. Nei giorni scorsi si sono susseguiti una serie di incontri, più o meno ufficiali, tra esponenti del Pdl, della Lega, dell’Udc e della lista Cittadini al Governo, del Psdi. Riunioni che ufficialmente servono solo a calibrare nei giusti binari la campagna elettorale di Alberto Matteucci per il centrodestra. Ma all'interno delle quali sono emerse anche altre proposte, come quella di una lista alternativa, o addirittura di un candidato alternativo a Matteucci. È certo in proposito il confronto tra Claudio Larini e Riccardo Micheli. Ma Larini, interpellato sul punto, smentisce retroscena elettorali. «Ma quale incontro politico con Riccardo Micheli? Ho parlato con Riccardo come si fa con gli amici al bar - afferma l’esponente della lista civica - siamo in una lista civica libera dai partiti che in questo momento appoggia l'attuale amministrazione. Non entreremo assolutamente in nessun partito e manterremo la nostra identità e autonomia». Nell'incontro con Micheli si sarebbe parlato di un possibile Terzo polo camaiorese (condizione, tra l'altro, per la costituzione del Terzo polo a Lucca). Ma anche su questo Larini non si sbilancia. «Ma che Terzo polo! - risponde - ho parlato con Micheli come in questo periodo parlo con chiunque.Solo quattro chiacchiere, che c'è di male?».
Candidature. Altre voci della politica locale danno in partenza alcuni esponenti dell’Udc oggi in consiglio comunale: Riccardo Bonuccelli e Michele Rugani. Destinazione? il Pdl. I due smentiscono. Ma confermano che non è sicuro si ricandidino alle prossime amministrative. «Io al Pdl? Voci infondate - dice Michele Rugani - sono e rimarrò nell’Udc. Però non sono sicuro di ricandidarmi: dipende da chi ci sarà in lista». Anche Riccardo Bonuccelli smentisce le voci. «Sono democristiano dagli anni ‘80 e credo che la coerenza sia una virtù da premiare. Io non sapevo nulla del passaggio di Bertola all'Udc, ma questo poco cambia. Rimarrò sempre attivo e combattivo nel partito. Ricandidarmi? Non lo so. La politica non è tutto nella vita. Proprio oggi sto lucidando il mio vecchio sassofono: chissà che non torni a dedicarmi all'altra mia passione».
Movimenti anche all'interno della Lega Nord. A parlare è Corrado Quadrelli, che fino a qualche giorno fa era una tra le persone che si dava per scontato fosse in lista. «Lascio la Lega e non mi candido - dice Quadrelli - perché pensavo di entrare una coalizione che ascoltasse proposte e idee. Io puntavo molto sul discorso sicurezza, sul recupero dell'ex Carosello. Ma mi hanno riso dietro: per questo me ne vado, deluso».
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