Il dolore
Non chiuderanno gli asili a Ponterosso e Valdicastello
Lo ha deciso l’amministrazione dopo proteste e raccolte di firme da parte dei genitori. Un aiuto da Camaiore
PIETRASANTA
Possono tirare un doppio sospiro di sollievo i genitori dei piccoli che frequentano gli asili nido Peter Pan, a Valdicastello e Red Bridge a Ponterosso: l’Amministrazione Lombardi, al momento, ha infatti detto no ad ogni ipotesi di chiusura. Come noto una delle due strutture, in concomitanza con l’apertura del nuovo nido di Strettoia – l’inaugurazione è in programma sabato prossimo – per una questione di costi e mancanza di piccoli utenti, avrebbe dovuto dire basta ad ogni genere di servizio.
Prospettiva poco gradita non solo da mamme e babbi delle frazioni– che hanno raccolto firme e protestato con vigore – ma, a quanto pare, anche dallo stesso primo cittadino che ha così chiesto all’assessore Italo Viti di verificare percorsi alternativi per mantenere in essere entrambi i nidi.
«Ho fatto presente ai genitori durante l’incontro di sabato scorso a Valdicastello, che la nostra volontà è di valorizzare i servizi e non di depotenziarli. Da qui un accordo – afferma Viti - che stiamo valutando con il Comune di Camaiore dove ci sono 50 bambini in lista di attesa per un posto al nido.
«Se riusciremo a trovare un’intesa su questo fronte, ospitando i piccoli di Camaiore nelle nostre strutture, non vi sarà alcuna chiusura, anzi aumenteremo il numero degli asili nido da 5 a 6. La tempistica di questa procedura? Non c’è una data, ma in linea di massima emerge la volontà, da parte di tutti, di arrivare ad una soluzione che possa essere ottimale per ogni parte in causa»
Se a Camaiore si fa la fila per un posto, a Pietrasanta, al contrario, di posti ce ne sono fin troppi, visto che ne avanzano una quindicina.
«Non bisogna fra l’altro dimenticare che ogni bambino propone un costo mensile a carico delle casse dell’ente di oltre 700 euro ed è per questo motivo che il piano di spese complessivo va razionalizzato e che non si può sforare un certo tetto finanziario.
Tornando al nido di Strettoia dal prossimo vernissage, i primi utenti, 15, verranno dal Comune di Seravezza, mentre la struttura opererà a pieno regime, con 30 ospiti, a partire da settembre, mese in cui è in scadenza il contratto di gestione con la Compass, referente per tutti e 5 i nidi presenti sul territorio di Pietrasanta.
Il prossimo bando, dalla durata triennale di 3.3 milioni di euro, fa gola a molte società e cooperative di settore: il soggetto vincitore sarà chiamato non solo a garantire gli attuali servizi, incrementati dalla proposta di Strettoia, ma a tutelare il posto di lavoro dei dipendenti dell’attuale gestore.
La decisione dell’amministrazione comunale di Piertasanta è arrivata dopo la sofferta assemblea con i genitori alla quale hanno partecipato tantissime mamme. Di contro avevano la troika che segue in Comune la pubblica istruizione: il sindaco Lombardi, il vicesindaco Luca Mori e l’assessore al ramo Italo Viti.
Solo per l’asilo di Valdicastello – che a questo punto dovrebbe accogfliere i bambini di Camaiore rimasti fuori dalle strutture di Capezzano – sono state raccolte oltre mille firme contro la chiusura di una struttura che era partito come gestione privata per poi passare al pubblico.
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