Il Tirreno

Versilia

«In piazza Mazzini serve un grande architetto»

di Donatella Francesconi
«In piazza Mazzini serve un grande architetto»

Parla Andrea Belluomini, il professionista che ha vinto il ricorso al Tar Il Tribunale: illegittimo omettere la fase istruttoria per il Piano di recupero

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VIAREGGIO

«Sono soddisfatto: come parte interessata, ma soprattutto come cittadino». Parla Andrea Belluomini, l’architetto che ha presentato ricorso contro l’operazione da 11mila metri cubi di cemento sull’area ex Casa del Fascio in piazza Mazzini. A ricorso vinto, sull’amministrazione Lunardini, i suoi assessori, i suoi dirigenti pende il giudizio pesante del Tribunale amministrativo regionale: «Nel procedimento teso all’approvazione del Piano di recupero l’amministrazione ha illegittimamente pretermesso la fase istruttoria imposta dal legislatore».

L’azione intrapresa da Belluomini, che ha scelto di farsi rappresentare dall’avvocato Giuseppe Morbidelli, dimostra che il cittadino può opporsi alle scelte errate della pubblica amministrazione con la speranza fondata di avere ragione. «Quello che avevamo in mente quando ci siamo mossi - racconta l’architetto - era un intervento a tutela del nostro interesse legittimo in quanto proprietari di un immobile nella piazza. Ma non solo. Perché piazza Mazzini è il baricentro urbanistico della città e serve una valutazione politica per scegliere come cambiarne il volto. Così facendo, invece, l’unica scelta è quella di assoggettarla ad una speculazione privata».

Belluomini ci tiene a sottolineare come la politica tutta abbia girato la testa dall’altra parte rispetto all’intervento la cui proposta si perde nella notte dei tempi anche se l’approvazione è arrivata solo con la maggioranza in consiglio comunale che sostiene il sindaco Lunardini. «Siamo stati solissimi nell’azione intrapresa», sottolinea l’architetto. Il quale ci tiene a che si guardi al dopo-ricorso con un occhio diverso: «Questa zona è una grande opportunità per la città. E si meriterebbe un progetto di grande spessore culturale. Penso ad interventi come quelli realizzati a Barcellona o Bilbao, fondamentali per rilanciare città che hanno vissuto crisi importanti e che si sono rilanciate come mete turistiche grazie all’architettura, all’arte, alla cultura».

Quasi un messaggio “disperato” per una città - sottolinea Belluomini - «che si è persa per strada tutte le grandi occasioni culturali ed è in preda di un Carnevale becero..».

Il messaggio per un’amministrazione decisamente distratta dalla nuova tegola tra capo e collo è uno solo: «Rifacciamo la piazza affidando il progetto ad un grandissimo architetto. Un po’ come ha fatto Ravello con il suo nuovo, straordinario auditorium, il cui progetto è stato regalato alla città dal grandissimo Oscar Niemeyer.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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