Il dolore
Bolognesi: avevo avvertito del pericolo
I commenti dell’opposizione che aveva chiesto un rinvio dell’operazione già a giugno 2009
VIAREGGIO
«Allora mi sono detto: ci sarà qualcosa che poi magari dobbiamo pentirci di approvare qualcosa che ha, fra le virgolette, delle illegittimità?». Parlava così il consigliere del Pdl Alessandro Bolognesi nel consiglio del 16 giugno 2009. Oggi Bolognesi interroga il sindaco e chiede «di portare la questione in consiglio comunale al fine di far conoscere, particolarmente ai consiglieri comunali coinvolti sulla questione, quali atti l’amministrazione ritiene di voler assumere e/o perseguire per il futuro».am anche «quali azioni intende intraprendere nei confronti dell’assessore e de l dirigente che, in tutte le sedi, dichiaravano - anche a garanzia di tutto il consiglio comunale - la legittimità dell’atto».
Sulla vicenda della delibera annullata dal Tar interviene anche Milziade Caprili, capogruppo della Sinistra Arcobaleno: «Ci avevano detto che l' autorizzazione a costruire nell' area dell' ex casa del Fascio andava data, pena non so quali sfracelli. Sarà anche così ma a leggere il resoconto relativo alla sentenza del Tar forse andava data con qualche accortezza tipo una " verifica tecnica di compatibilità relativamente all'uso delle risorse essenziali del territorio". Ma che bravi i nostri amministratori:non sanno ( o non vogliono) nemmeno applicare le normative che potrebbero garantire una qualche tutela rispetto all' uso dissennato di un bene non riproducibile come il territorio. Per una volta - conclude Caprili - la prepotenza dei numeri si è infranta contro una prima decisione del Tar».
Antonio Batistini, capogruppo del Partito democratico, ricorda le parole usate nel consiglio comunale del 16 giugno 2009: «Chiesi un rinvio del procedimento che fu negato. Dissi, in quell’occasione, che se fossi stato il sindaco avrei approfondito ulteriormente. Ed avevo ragione a farlo. Con lo stesso spirito di allora, oggi invito il sindaco Lunardini a fermarsi per riflettere: la città è quasi al coma irreversibile anche se il primo cittadino sembra non accorgersene».
Resta da capire, ora, che cosa accadrà. La società “Via Regia Srl”, interpellata telefonicamente, al momento non ha ritenuto di far sentire la propria voce. Mentre il sindaco Lunardini, ieri mattina a mezzogiorno e mezzo, dichiarava: «Non mi sono ancora occupato della vicenda...». (d.f.)
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