Il dolore
7° corso, gli abbonati pagheranno 5 euro
Parziale dietrofront di Palazzo delle Muse dopo le polemiche: dimezzato il prezzo del biglietto dell’ultimo corso per chi ha il cumulativo
VIAREGGIO
Sul “caso cumulativi” la Fondazione fa dietro front. E se non è una inversione di marcia vera e propria è quantomeno una brusca sterzata. Ieri pomeriggio Palazzo delle Muse ha infatti deciso di ridurre il prezzo del biglietto d'ingresso che anche gli abbonati dovranno pagare per assistere al settimo corso “di recupero” in programma domenica 4 marzo. Non più dieci euro, come fissato dal consiglio di amministrazione subito dopo la fine del corso-flop di domenica scorsa, ma la metà esatta: cinque euro. La decisione sul nuovo prezzo per i possessori del cumulativo – dopo le polemiche scatenatesi all'annuncio che anche gli abbonati avrebbero dovuto pagare dieci euro – è stata presa ieri pomeriggio durante una riunione congiunta del consiglio di indirizzo e del consiglio di amministrazione della Fondazione Carnevale. Ma che l'impopolare biglietto aggiuntivo sarebbe stato rivisto lo si è intuito fin dal mattino, di fronte alle vibranti polemiche scatenate dalla scelta di far pagare anche gli abbonati per poter fare cassa.
Insomma, sul supplemento fatto pagare anche ai possessori dei cumulativi, la Fondazione prova a correggere il tiro. Anche se resta la scelta - pure di principio - di non concedere l'ingresso gratuito come invece avrebbero sperato i quasi venticinquemila che hanno sottoscritto l’abbonamento ai cinque corsi a pagamento (quello di oggi, martedì grasso, è infatti gratuito) che ritengono invece di aver già dato il loro contributo al Carnevale.
Ricapitolando, per il corso conclusivo di domenica 4 marzo ci saranno tre tipi di biglietti d’ingresso. Quello ordinario da quindici euro (salvo le riduzioni già previste per gli altri corsi: dalle comitive, ai militari, ai ragazzi), quello da dieci euro per chi si presenterà alla cassa con il biglietto del corso del sabato sera e quello da cinque euro per chi invece mostrerà la matrice del cumulativo. Naturalmente resta l’ingresso libero per le maschere a bordo dei carri dotate di tessera di servizio e per quelle categorie che ne hanno diritto (dai bimbi fino a dieci anni ai disabili).
Naturalmente l’obiettivo della Fondazione è quello di riuscire a racimolare il massimo incasso possibile da quest’ultimo corso per cercare di scongiurare un buco che potrebbe mettere addirittura a rischio l’edizione del Carnevale 2013. Dopo tre corsi già effettuati, infatti, nelle casse di Burlamacco sono entrati appena 290mila euro. Considerato che la cifra che arriverà dalla vendita dei cumulativi non sarà superiore ai 700mila euro (i biglietti sono ancora teoricamente in vendita, ma non ne sono stati stampati più di 25mila), per rispettare le previsioni di bilancio al momento mancano all’appello poco più di 1 milione di euro. Una cifra che non sarà facile raggiungere con tre corsi a disposizione.
Il presidente della Fondazione, Alessandro Santini, spiega il perché del settimo corso e prova a giustificare anche il motivo per il quale è stato introdotto un biglietto da cinque euro anche per gli abbonati. «La scelta del settimo corso è una esigenza dovuta ai problemi di bilancio causati dalle prime tre sfilate condizionate dal gelo prima e dalla pioggia poi. Ci siamo trovati con un incasso parziale complessivo di meno di 300mila euro e così, per cercare di scongiurare un passivo nel bilancio, abbiamo imboccato la strada di un nuovo corso mascherato. Fra l’altro contiamo anche sull’effetto traino del corso del sabato sera e sul fatto che chi arriverà per la sfilata in notturna resti poi fino a domenica pomeriggio. I dati che ci arrivano dalle prenotazioni alberghiere sono molto incoraggianti».
Sul biglietto di 5 euro per chi ha un cumulativo, Santini spiega che «abbiamo deciso di ridurre il costo da 10 a 5 euro perché, con l’abbonamento a cinque corsi a 28 euro, questo è il costo unitario arrotondato al ribasso che chi ha il cumulativo paga per ciascuna sfilata. Essendo un corso supplementare vero e proprio e avendo l’esigenza di dover far quadrare i conti per non mettere a repentaglio l’edizione del Carnevale 2013, non potevamo fare diversamente. Anche perché poi un eventuale buco dovrà essere ripianato in qualche modo dal Comune. Spero che i viareggini capiscano...»
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
