Sicurezza
Trecentocinquanta no al Marco Polo bis
La raccolta di firme promossa dai parrocchiani del Don Bosco contrari alle serate del baccanale in Quaresima
VIAREGGIO
«Carnevale in Quaresima. No in piazza della Chiesa». Le parole del cartello che campeggia all’ingresso della chiesa di Don Bosco sono chiare e manifestano la volontà di 350 parrocchiani che nel fine settimana hanno firmato per dire no al rione Marco Polo bis. Penna alla mano all’uscita della messa del sabato pomeriggio e della domenica mattina – delle 9 e delle 11 - si sono schierati in un fronte unito contro la replica della festa in notturna il 24 e 25 febbraio. «Dopo la lettera indirizzata al sindaco Luca Lunardini – spiega Enrico Campi, portavoce della protesta e responsabile Caritas della parrocchia di Don Bosco – vogliamo, attraverso questa raccolta firme, mostrare la partecipazione corale del quartiere, rendendo pubblico un generalizzato mal di pancia che era nell’aria da tempo».
I motivi del grido di dolore sono due: da una parte la maleducazione e la sporcizia che l’«incivile massa umana» lascia davanti alla Chiesa, dall’altra il periodo dell’eventuale rione-bis che cascherebbe nella prima settimana di Quaresima. «Qua a Viareggio siamo abituati a sforare con il Carnevale – commenta Michele Giardini – io sono contrario anche al rione Croce Verde e agli ultimi corsi. Li facciano nei giorni tradizionali della manifestazione». In tanti sembrano appoggiare la “cacciata” dal luogo di culto dei bagordi rionali che «profana la Chiesa e offende i cristiani» come si legge nei volantini consegnati all’uscita della messa. «Non vogliamo assolutamente fare una guerra di religione – prosegue Campi – ma pretendiamo rispetto e che il quartiere si riprenda il suo rione». Sul piazzale della Chiesa il fronte del no si presenta compatto. «Non è una polemica di persone bigotte – afferma la signora Doretta Boretto Vairo – ma una petizione di buon senso. Per il divertimento di tanti non è giusto che ci sia il disagio di tutti gli altri. Io amo il Carnevale, ma il rione potrebbero spostarlo in Pineta almeno non vengono a fare i loro bisogni davanti alla Chiesa o in mezzo alla strada». Le proposte sull’eventuale trasferimento della festa per risparmiare la piazza di Don Bosco si sprecano: la Cittadella, il parcheggio scambiatore di via Udine, la via Marco Polo. «Io sono stata giovane e al Carnevale ci sono sempre andata – spiega Paola Benedetti – ciò che vogliamo far capire è che bisogna aver rispetto per la Chiesa, per i parrocchiani e per chi celebra la Quaresima».
Una protesta che non vuole quindi andare contro il baccanale definito come un momento di divertimento sano ed educativo, ma contro quello che i rioni sono diventati e che, secondo i 350 firmatari, necessiterebbero di qualche modifica. «Io ogni domenica sono vestita da prete sul carro “Santo Subito” – racconta Alice Dubbiosi – e da sempre amo il Carnevale, ma mi dispiace che la maleducazione della gente rovini una festa così bella e per di più si svolga nella piazza della Chiesa». La sottoscrizione dei parrocchiani verrà adesso portata alle alte cariche. «Presenteremo le firme – conclude il portavoce Enrico Campi – sia al presidente del rione Marco Puccinelli che al sindaco Luca Lunardini».
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