Il dolore
Persi 700 posti di lavoro in 10 anni
Crisi nera per il settore lapideo. L’allarme dei sindacati e le strategie dei Comuni: più marmo da lavorare sul territorio
SERAVEZZA
Un “Patto con il territorio” per promuovere lo sviluppo e l'occupazione, coniugando rispetto per l'ambiente e sostenibilità nell'uso delle risorse. Un accordo che unisca istituzioni, enti pubblici, sindacati, imprese e categorie per generare una sinergia che porti al rilancio del settore lapideo e più in generale allo sviluppo della Versilia Medicea. Perché la crisi che ha investito il settore è ormai profonda: 700 posti di lavoro persi in 10 anni, aziende che ricorrono molto spesso alla cassa integrazione, segnali dal mercato tutt’altro che positivi.
«Dobbiamo presentarci pronti al tavolo che abbiamo promosso con la Regione -spiega il sindaco di Seravezza, Ettore Neri - è essenziale elaborare un progetto tra Comuni, Unione dei Comuni, Parco delle Apuane e Provincia, insieme a tutti i soggetti economici, categorie e sindacati del settore lapideo».
La parola d’ordine è filiera. Per questo si chiede anche alla Regione di riconoscere e valorizzare la specificità delle aziende operanti sulle Apuane versiliesi rispetto a quella di altre aree (in primis il distretto carrarino). «Ipotizzare una Versilia senza il lavoro del marmo sarebbe come ipotizzare una Versilia senza il lavoro del turismo - aggiunge il sindaco di Seravezza - La Versilia marmifera presenta caratteristiche distintive già riconosciute dalla Regione quando (a differenza di Carrara) ritenne opportuno mantenere all'interno del perimetro del Parco della Alpi Apuane tutto il nostro comparto estrattivo».
La Fillea- Cgil provinciale chiede rapidità e risposte concrete. «Non c'è più tempo da perdere -dice il segretario provinciale Leonardo Quadrelli - in questi dieci anni si sono persi 700 posti di lavoro in provincia, il 35% della forza lavoro. Il 2012 è iniziato sotto i peggiori auspici. Le circa 150 aziende della trasformazione fanno un ricorso massiccio all'uso di ammortizzatori sociali, abbiamo contrattato tutte le casse integrazioni possibili ordinarie, deroga straordinarie fino al Contratto di Solidarietà. Condivido i titoli delle proposte dei sindaci della Versilia Storica presentate alla Regione: valorizzazione del lapideo versiliese, incentivazione della filiera. Questi desiderata sono tutti apprezzati dalla Fillea. È necessario però svilupparli nel dettaglio, che per noi non può prescindere da un obiettivo che è aumento dell'occupazione. Questo incremento si ottiene, anche e soprattutto, attraverso una regolamentazione dell'estrazione dei blocchi misurandone la loro tracciabilità sul mercato. È necessario quindi che una percentuale dei blocchi estratti sia lavorata sul territorio, e magari con tutto quanto prodotto (lastre rivestimenti, arredi ecc.) sia venduto con un marchio specifico di alta qualità. In occasione della nostra assemblea generale di settore martedì 21 febbraio alle 14,45 in S.Agostino a Pietrasanta, chiederemo ai sindaci della Versilia di spiegarci la loro proposta».
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