Il dolore
CARNEVALE, SIAMO ALLO SFASCIO
La vicenda delle presunte frodi fiscali e contributive individuate a carico di alcuni carristi deve indurre a riflessioni immediate. E' falso, come fa ipocritamente la Fondazione, sostenere che la...
La vicenda delle presunte frodi fiscali e contributive individuate a carico di alcuni carristi deve indurre a riflessioni immediate.
E' falso, come fa ipocritamente la Fondazione, sostenere che la questione investa esclusivamente i rapporti tra questi e le ditte fornitrici. Il problema coinvolge l'intero sistema Carnevale e trae origine dalla totale assenza di controlli, di verifiche, di lettura attenta dei bilanci. Ciò avviene da sempre, sia chiaro, con il tacito consenso di tutte le parti politiche, dei Sindaci, degli amministratori che si sono succeduti alla guida di Viareggio.
Il mondo del Carnevale è stato sempre considerato una sorta di Vaticano “de noantri”, un terreno avulso dal rispetto delle regole,una terra di nessuno. Alla totale assenza di verifiche analitiche dei bilanci ha fatto da pessima sponda la solita, infame ingerenza della politica nella scelta di amministratori privi di qualsiasi competenza gestionale messi sulla poltrone di palazzo delle Muse nel quadro dei consueti, sporchi giochi di distribuzione delle poltrone.
E' successo, per restare agli ultimi tempi, con Tofanelli, fedelissimo del marcuccismo ed allegro amministratore delle finanze altrui, con Maglione poi sacrificato per i giochi di potere interni al Pdl, per finire a Santini che per approccio mentale, scarsa attitudine al lavoro, inesistente capacità manageriale, tutto avrebbe dovuto e potuto fare tranne che il Presidente di una macchina che fa girare milioni di euro ed incide pesantemente sulle casse già disastrate del comune. Così come per gestire questo Comune sarebbe stato necessario un uomo dal polso fermo, esperto, capace di decisioni autonome e non un esecutore, peraltro timido, di ordini altrui come è stato Luca Lunardini così per frenare lo sfascio morale, amministrativo e gestionale del Carnevale occorreva affidare le chiavi di questo ad una persona al di sopra delle parti, rigorosa, attenta ai bilanci, capace di scelte anche impopolari invece di regalare un giocattolo con cui divertirsi a chi serve il padrone di turno.
Credo sia arrivato per questa città il momento delle scelte radicali che, in nome della trasparenza, della corretta gestione del denaro di tutti noi, dell'attenzione e del rigore, conduca ad una totale sostituzione dell'attuale classe dirigente. Viareggio è da tempo in ginocchio ed ha quasi perso quel minimo di dignità e di credibilità che il sacrificio atroce di tante vittime innocenti della strage del 2009 sembravano in parte averle restituito grazie all'impegno di coloro, cittadini comuni intendo, che si sono prodigati disinteressatamente per la difesa di chi è sopravvissuto ai propri cari.
Gian Carlo Iannella
(Vivere Viareggio)
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