Sicurezza
«Ultimo atto di incomprensibili inadempienze»
VIAREGGIO «Siamo ormai allo scatafascio. Il pignoramento imposto da Tev è l'ultimo atto di una sequela di incomprensibili inadempienze dell'amministrazione comunale Lunardini». Intervengono così...
VIAREGGIO
«Siamo ormai allo scatafascio. Il pignoramento imposto da Tev è l'ultimo atto di una sequela di incomprensibili inadempienze dell'amministrazione comunale Lunardini». Intervengono così Milziade Caprili, capogruppo della Sinistra Arcobaleno, e Antonio Batistini, capogruppo del Pd. «Si sono gingillati - scrivono i due consiglieri comunali - attorno ad una vicenda che ha subito rinvii su rinvii ed è deflagrata nel modo peggiore possibile. A questo si dovrebbero aggiungere, solo se si avesse una minima cognizione dello stato delle cose, le recenti scelte del governo Monti e la loro ricaduta sugli enti locali ultima la decisione di unificare le tesorerie di tutti i comuni italiani. Queste criticità nazionali fanno il paio con l'assoluta inadeguatezza rispetto alla capacità dei nostri amministratori di controllare la situazione economico-finanziaria nelle scelte di bilancio. Da quello che ci è parso di capire l'impossibilità di gestire la cassa pone problemi anche per le piccole, piccolissime spese: non è possibile pensare di andare avanti così. Chiediamo che il sindaco, anche nella sua veste di Assessore alle finanze e bilancio, utilizzi il consiglio comunale di lunedì pomeriggio per organizzare una discussione ed una informativa su questo tema per tutti i consiglieri comunali. Nessuno vieta di proseguire il consiglio chiamato a discutere della gravissima condizione dei pescatori, nessuno ci impedisce di continuare informalmente una discussione sulla situazione economico-finanziaria del Comune, così da avere su questo tema per lo meno avremo tutti le stesse informazione e potremo decidere il da farsi».
Il sindaco - insiste Caprili - «dice di essere tranquillo. Invece ci sarebbe da essere preoccupati». Perché, tanto per fare un esempio di debiti accumulati, «Sea deve avere ancora 12 milioni di euro del 2011. Non sarà tutta una tecnica, raffinata ma già conosciuta, per lasciare a chi verrà dopo Lunardini un debito tale per cui chi sarà in consiglio dovrà subirsi per anni le lacrimevoli lamentele circa la cattiveria dei predecessori?».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
