Il Tirreno

Versilia

Sagre, tolti i vincoli i ristoratori sono sul piede di guerra

di Marco Pomella
Sagre, tolti i vincoli i ristoratori sono sul piede di guerra

Il decreto del governo “liberalizza” le feste paesane «Chiediamo un impegno preciso dai candidati sindaco»

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CAMAIORE

Di passare un’altra estate nell'incertezza non hanno alcuna voglia. Per questo i ristoratori di Camaiore, assieme alla Confesercenti, organizzeranno un incontro con tutti i candidati sindaco per le amministrative di maggio. Per far prendere loro un chiaro impegno per risolvere le questioni che lamentano da qualche anno.

Tre i punti caldi della discussione. Temi che i ristoratori hanno sollevato e cercato di risolvere da un paio d'anni, «non trovando fino ad ora - dice Alessandro Cerrai di Confesercenti Versilia - alcun riscontro da parte dell'amministrazione di Camaiore».  Il primo è la questione della cosiddetta “concorrenza sleale” imputata agli stabilimenti balneari. «Vogliamo regole chiare - hanno detto Cerrai e Esmeralda Giampaoli, presidente nazionale Fiepet Confesercenti - per quanto riguarda la somministrazione di cibi e bevande. Che faccia questo mestiere solo chi ha l’autorizzazione, i permessi e le carte in regola».

 La seconda spinosa questione (aggravata, secondo i ristoratori, dal Decreto Semplificazioni) è quella delle sagre. «Quello che chiediamo da tempo - dicono Cerrai e Giampaoli - è che ci siano regole chiare per quanto riguarda i piatti serviti, che devono essere di un numero definito, e sulla genuinità e tipicità dei prodotti offerti. Altrimenti anche le sagre diventano solo un grande ristorante all'aperto, ma senza regole». Terzo grande tema quello della valorizzazione del territorio e di uno degli aspetti che rende grande la Versilia: l’enogastronomia.

Fino ad ora - hanno sottolineato sia gli esponenti di Confesercenti che i tanti ristoratori di Lido, Capezzano e Camaiore presenti alla riunione di ieri - dal Comune hanno visto solo molto fumo, ma poco arrosto. Grandi promesse di sanare la situazione ma poi, a conti fatti, nessun serio provvedimento preso. Per questo, ora, hanno formato un comitato ristretto all'interno di Fiepet (rappresentato da Gabriele Bonuccelli e da Leonardo Del Signore) che intende ottenere impegni concreti dai candidati a sindaco. «Organizzeremo un incontro pubblico tra noi e i candidati. E ad ognuno di loro chiederemo come la pensa sulla questione. Vogliamo degli impegni scritti, che non durino solo per la durata della campagna elettorale».  La situazione è comunque critica. «Il saldo di fine 2011 - conclude Esmeralda Giampaoli - ha visto sparire oltre 5mila pubblici esercizi in Italia. Bisogna intervenire subito, se non si vuol fare la stessa fine». Oltre a questi tre grandi temi Confesercenti non lascerà certo in secondo piano la questione tasse, suolo pubblico e rifiuti in particolare.  

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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