Toscana
Sagre, tolti i vincoli i ristoratori sono sul piede di guerra
Il decreto del governo “liberalizza” le feste paesane «Chiediamo un impegno preciso dai candidati sindaco»
CAMAIORE
Di passare un’altra estate nell'incertezza non hanno alcuna voglia. Per questo i ristoratori di Camaiore, assieme alla Confesercenti, organizzeranno un incontro con tutti i candidati sindaco per le amministrative di maggio. Per far prendere loro un chiaro impegno per risolvere le questioni che lamentano da qualche anno.
Tre i punti caldi della discussione. Temi che i ristoratori hanno sollevato e cercato di risolvere da un paio d'anni, «non trovando fino ad ora - dice Alessandro Cerrai di Confesercenti Versilia - alcun riscontro da parte dell'amministrazione di Camaiore». Il primo è la questione della cosiddetta “concorrenza sleale” imputata agli stabilimenti balneari. «Vogliamo regole chiare - hanno detto Cerrai e Esmeralda Giampaoli, presidente nazionale Fiepet Confesercenti - per quanto riguarda la somministrazione di cibi e bevande. Che faccia questo mestiere solo chi ha l’autorizzazione, i permessi e le carte in regola».
La seconda spinosa questione (aggravata, secondo i ristoratori, dal Decreto Semplificazioni) è quella delle sagre. «Quello che chiediamo da tempo - dicono Cerrai e Giampaoli - è che ci siano regole chiare per quanto riguarda i piatti serviti, che devono essere di un numero definito, e sulla genuinità e tipicità dei prodotti offerti. Altrimenti anche le sagre diventano solo un grande ristorante all'aperto, ma senza regole». Terzo grande tema quello della valorizzazione del territorio e di uno degli aspetti che rende grande la Versilia: l’enogastronomia.
Fino ad ora - hanno sottolineato sia gli esponenti di Confesercenti che i tanti ristoratori di Lido, Capezzano e Camaiore presenti alla riunione di ieri - dal Comune hanno visto solo molto fumo, ma poco arrosto. Grandi promesse di sanare la situazione ma poi, a conti fatti, nessun serio provvedimento preso. Per questo, ora, hanno formato un comitato ristretto all'interno di Fiepet (rappresentato da Gabriele Bonuccelli e da Leonardo Del Signore) che intende ottenere impegni concreti dai candidati a sindaco. «Organizzeremo un incontro pubblico tra noi e i candidati. E ad ognuno di loro chiederemo come la pensa sulla questione. Vogliamo degli impegni scritti, che non durino solo per la durata della campagna elettorale». La situazione è comunque critica. «Il saldo di fine 2011 - conclude Esmeralda Giampaoli - ha visto sparire oltre 5mila pubblici esercizi in Italia. Bisogna intervenire subito, se non si vuol fare la stessa fine». Oltre a questi tre grandi temi Confesercenti non lascerà certo in secondo piano la questione tasse, suolo pubblico e rifiuti in particolare.
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