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«Presidente, aiuti l’ex deportato»

L’uomo non ha una pensione: gli studenti scrivono a Napolitano

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LIDO DI CAMAIORE

Una bella storia, quella di Settimio Tassoni. Deportato in Germania, a Buchenwald, nel 1943, unico sopravvissuto di 4mila detenuti, oggi vive nella rsa Villa Alfieri a Lido.  È in difficoltà economiche, e per aiutarlo gli studenti della II A del liceo scientifico indirizzo scienze applicate, “Galileo Galilei” di Viareggio hanno scritto al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

«La storia di Settimio Tassoni ci ha commosso - dicono gli studenti - Al contrario di molti altri, militari e civili, che hanno vissuto esperienze simili, egli non percepisce nessun tipo di sussidio o pensione da parte dello Stato e, ad oggi, le sue finanze non gli permettono di essere ospite con la moglie della casa di riposo. Settimio ha ricevuto la medaglia al valore, ma questo non lo aiuta a vivere una vita tranquilla. La fedeltà alla moglie e l’umiltà di quest’uomo ci hanno commosso, tanto da scriverle questa lettera e chiederle di intercedere affinché possano essere accolti entrambi gratuitamente nella casa di riposo. La preghiamo di dare una mano a questa coppia, pur sapendo che la nostra nazione sta attraversando un momento difficile e che, se aiutasse questa famiglia, ne dovrebbe aiutare moltissime altre. Ma sappiamo anche che un gesto come questo può fare la differenza nella vita di una persona. I nostri genitori pagano molte tasse e vogliamo credere che una piccola parte di tutti questi soldi possa essere destinata ad aiutare una persona che davvero lo merita. Se questa nostra richiesta sarà accolta, un domani quando saremo adulti e anche noi diventeremo dei “contribuenti”, ricordando questa lettera, sapremo che una parte di questi soldi potrà andare ad alleviare qualche sofferenza».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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