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Versilia

Hotel, troppi lavoratori precari

Hotel, troppi lavoratori precari

In salita la trattativa per il rinnovo del contratto del lavoro: assicurati aumenti solo a luglio e agosto

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FORTE DEI MARMI

Al momento c’è solo un accordo di massima che riconosce ai dipendenti delle strutture alberghiere versiliesi un incremento delle retribuzioni di circa il 10% nei mesi di luglio e agosyto. Ma la trattativa per il rinnovo del contratto integrativo provinciale dei lavoratori del settore è ancora in corso e sono molte le questioni sul tavolo dei sindacati.

I rappresentanti di Filcams Cgil, Massimiliano Bindocci,Fisascat Cisl, Giampiero Guidi, e Uiltucs Uil, Giovanni Sgrò, hanno incontrato giovedì sera i dipendenti delle strutture alberghiere del territorio. Una quarantina i partecipanti all’assemblea. «Non molto - affermano i sindacalisti - ma erano anni che non si registrava una iniziativa di questa portata nel settore alberghi in sede sindacale».

«La situazione attuale - spiegano i sindacati - vede semplicemente l'esistenza di un accordo che riconosce in Versilia un maggiorazione di circa un 10% nei mesi di luglio ed agosto. La complessità della trattativa è data da alcune particolarità locali a partire da una notevole divisione delle parti datoriali (sette in provincia) tra loro non sempre allineate. Ma anche la tentazione di molte realtà recettive versiliesi di utilizzare tutte le scorciatoie che il mercato del lavoro offre a discapito della qualità del servizio, della professionalità per poi però lamentarsi dei risultati». I sindacti fanno esplicito riferimento a forme di occupazione come il lavoro a chiamata, per non dire «il lavoro nero, le collaborazioni, gli straordinari esorbitanti, finti part time». Modalità tramite le quali«è secondo noi impossibile fare qualità».

«La trattativa - proseguono i rappresentanti sindacali - già cominciata da mesi vede ferme le parti sindacali che chiedono di incentivare i contratti di una certa durata (almeno 78 giorni per avere la disoccupazione), di penalizzare i contratti a chiamata, ma sono disposte ad offrire flessibilità sia con banca ore che con le altre leve contrattualmente previste. La commutazione delle maggiorazioni fisse in premio variabile legato al risultato può essere anche presa in considerazione, ma ovviamente senza che i lavoratori ci rimettano». A fronte di queste aperture alla trattativa i sindacti rilevano una certa rigidità dei datori di lavoro.

A ciò si aggiunge il fatto che «l’assemblea ha segnalato tutta una serie di situazioni dove spesso le regole non sono rispettate - continuano i sindacati - e non solo il giorno di riposo, perché spesso l'unica cosa che interessa alle aziende è risparmiare sul costo del lavoro, con pochi investimenti nella formazione, nella qualità del personale. Si sono registrate realtà dove si è indietro con gli stipendi di mesi e dove la possibilità di riapertura è remota. Ma la cosa che ha impressionato di più è la paura: quello che tutti i lavoratori hanno chiesto era che non si dicesse da quale albergo venivano, questo clima di omertà che esiste nelle realtà alberghiere della Versilia, merita un approfondimento». I sindacati, su mandato dei lavoratori, saranno ora impegnati a disincentivare i part time con pochissime ore ed il lavoro a chiamata, migliorare la qualità del servizio, e creare un sistema anche di controlli e verifiche su come si lavora.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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