Il Tirreno

Versilia

Carbonaie, esposto della Provincia alla Procura di Lucca

di Donatella Francesconi

Denuncia contro ignoti dopo un sopralluogo alla discarica per verificare lo stato di inquinamento

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO

Una denuncia contro ignoti da parte della Provincia, il cui ufficio ambiente ha visitato in questi giorni il sito della discrica delle Carbonaie dove è in atto il secondo lotto dell’intervento di bonifica. Lavori dei quali, tra l’altro, la Provincia non era stata avvisata. La segnalazione alla Procura riguarderebbe lo stato delle acque anche in rapporto al “fosso” di percolato che scorre verso il lago proprio tra le due aree: quella già bonificata e l’altra, con i vecchi cumuli ancora da spostare.

Quella della Provincia non è l’unica segnalazione arrivata in questi giorni negli uffici della Procura di Lucca guidata da Aldo Cicala. Anche il Consorzio di bonifica si è mosso in merito agli sversamenti delle scorse settimane registrate nel Fosso Guidario. A confermarlo è Fortunato Angelini, commissario del Consorzio, che spiega: «Abbiamo girato le segnalazioni che abbiamo ricevuto dai cittadini al’Arpat e alla Procura. Gli agenti del Consorzio hanno trasmesso agli Enti competenti l’analisi della condizione dell’acqua. È la seconda volta che avviene dal 2011».

L’allarme era stato lanciato dai cittadini di Bicchio e Cotone e da comitato “Salviamo Viareggio”, nato nella zona per opporsi ai disastri ambientali che l’area alle porte della città (per buona parte inserita nei confini del Parco) sta subendo da decenni e che rischiano di essere aggravati dalle nuove scelte in materia di rifiuti (vedi realizzazione dell’impianto a biomasse in via Comparini).

Il Comitato si è mobilitato in questi giorni anche per chiedere che venga fatta chiarezza su quanto sta avvenendo proprio all’interno delle Carbonaie. Dove la Bicicchi costruzioni, azienda che sta eseguendo la bonifica, ha chiesto l’autorizzazione ad impiegare un trituratore, impianto mobile che deve essere autorizzato di volta in volta. La Provincia ha chiesto all’azienda un’integrazione di documentazione per capire meglio il rapporto tra l’utilizzo del macchinario e le operazioni di bonifica. Tra i chiarimenti che Palazzo Ducale sta attendendo ci sono anche quelli che devono arrivare dal Comune di Viareggio.

Fortunato Angelini, dal punto di vista del Consorzio, per quanto riguarda il territorio alla periferia di Viareggio che si estende lungo le sponde del Massaciuccoli, ci tiene a sottolineare come si tratti «di un’area per la quale il Consorzio ha più volte sottolienato la necessità degli allacciamenti alla rete fognaria. Così che nei tanti fossi che poi arrivano al lago transitino solo le acque che sono naturalmente deputate a finirvi e non gli scarichi». Angelini ricorda di aver avvisato anche il Comune di Viareggio riguardo agli sversamenti dopo aver ricevuto i rapporti della guardie del Consorzio «che in tre fanno circa 100 verbali l’anno».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa