Finanza
C’è un campo di rifiuti che prende fuoco
Il terreno è stato acquistato da un privato quando c’era il progetto di portarvi il canottaggio mondiale
VIAREGGIO
Non di sole Carbonaie muore l’ambiente alle porte della città, tra Bicchio, Cotone e Varignano. Perché poco distante dall’area sulla quale sono in corso i lavori del secondo lotto di bonifica, c’è un altro vasto campo adibito - neanche a dirlo - a rifiuti.
La storia di questo terreno e di quanto vi è sopra (ma sicuramente anche sotto) è emblematica di Viareggio, delle sue occasioni mancate, dei sogni trascinati tra spiaggia a corridoi del Comune, di amministrazione in amministrazione, con l’unico scopo di fare finta di cambiare perché in realtà tutto resti com’è.
Il campo, più di vent’anni fa - fu acquistato da un privato che lo comprò dai proprietari della Tenuta Borbone i quali lo affittavano al Comune che aveva utilizzato il terreno come discarica aggiuntiva alle Carbonaie, nel caso le stesse non bastassero a rendere pestilenziale aria ed acqua. Quale il vantaggio? La zona, circondata da canali che vanno nel Massaciuccoli, ha una caratteristica: quella di essere protetta dai venti e dunque risultare perfetta per il canottaggio. Talmente perfetta da fare immaginare (giusto una cosa di fantasia...) che lì vi si potessero portare i campionati mondiali di canottaggio.
Così non è stato. Il campo è rimasto sul “gobbo” a chi l’aveva comprato. E la prima domenica di Carnevale, edizione 2012, le fiamme dell’ennesimo incendio si stanziavano alte nell’aria richiedendo l’interventi dei vigili del fuoco. Un vento che - raccontano i cittadini residenti nella zona - non è assolutamente una novità: «Quando brucia si sente la plastica “inzeppata” sotto i cumuli che scoppia».
A lato del campo scorre uno dei canali che va al lago: la base delle cannelle è nera. E non è un bel segno. Nella parte dietro la discarica, verso l’autostrada, invece c’è un cumulo di eternit. È Viareggio, bellezza...
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