Il Tirreno

Versilia

Bollette dell’acqua ogni mese si aprono venti contenziosi

di Matteo Tuccini
Bollette dell’acqua ogni mese si aprono venti contenziosi

Nel mirino le perdite occulte e i conguagli elevatissimi Gaia: «Numeri in diminuzione grazie alla conciliazione»

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FORTE DEI MARMI

Quasi 170 contenziosi aperti in 9 mesi per bollette dell’acqua. Circa 20 al mese. Dovuti soprattutto a perdite occulte delle tubature e a importi astronomici dei conguagli.

Per la commissione conciliativa della società Gaia, nata nel giugno dell’anno scorso, il lavoro non manca di certo.

«Sono circa 140 le pratiche che siamo riusciti ad esaminare fino ad oggi: un lavoro importante», spiega Matteo Vagli, presidente della commissione. Che, al dicembre scorso, ha formulato 79 proposte di conciliazione: 43 sono state accettate, e quindi hanno chiuso il contenzioso. Le altre sono ancora aperte.

Soltanto 2 proposte, riferisce la commissione, sono state rifiutate in maniera netta dal consumatore che aveva promosso la vertenza.

I motivi. A spiegare per quale motivo l’utente contesti più di frequente l’importo della bolletta è Giuseppe Minio del Movimento consumatori: «La causa numero 1 - dice - sono le perdite occulte». In parole povere, quando l’importo viene gonfiato non per colpa dell’utente, ma perché le tubature - spesso malandate - hanno delle perdite, e quindi comportano un afflusso maggiore di acqua al domicilio. Che poi viene ricaricato (ingiustamente) sulla bolletta.

«In questi casi - spiegano da Gaia - è possibile avvalersi del nuovo regolamento del servizio idrico integrato, che garantisce al consumatore la fatturazione di soltanto 1/10 dell'eccedenza».

Ma come spiega Minio, un’altra fonte di contestazione sono gli importi elevatissimi dei conguagli.

«C’è il problema delle mancate letture da parte di Gaia, che ha causato queste cifre - dice - in quei casi, è evidente che un pensionato che si vede recapitare a casa una richiesta di pagamento di svariate centinaia di euro viene colto da sconforto e rabbia. Da questo punto di vista, però, Gaia si è impegnata a fare 2 letture all’anno dei contatori. In passato riusciva a stento a farne una».

Altri casi hanno riguardato le agevolazioni tariffarie Isee e per famiglie numerose: spesso, pur avendone diritto (si parla di nuclei familiari a basso reddito e con almeno 4 membri) i cittadini non presentano l’idonea documentazione.

«Serve più informazione». Per il presidente di Gaia Ermindo Tucci e per Matteo Vagli, presidente della Commissione conciliativa, serve più informazione sia sulla bolletta, che sulle possibilità offerte dalla commissione stessa. «Il cui lavoro - dicono - sta riducendo man mano le contestazioni».

Viene da chiedersi, però, come mai la società si vanti di aver promosso una bolletta semplificata, mentre gli utenti, ogni volta che arriva il conto a casa, restano sconcertati e non riescono a capire il perché di un determinato importo.

Lo stesso interrogativo si può porre per le agevolazioni Isee: perché l’utente dovrebbe aprire un contenzioso se al primo livello - i numeri di telefono o gli sportelli - gli spiegano quale documentazione deve portare? Una domanda a cui non c’è ancora risposta.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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