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Biomasse a Bicchio, l’autorizzazione resta sospesa

VIAREGGIO Il procedimento per costruire a Bicchio il bruciatore di legna (impianto a biomasse) «rimane sospeso alla data della Conferenza dei servizi del 24 ottobre 2011». Scrive così nei giorni...

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VIAREGGIO

Il procedimento per costruire a Bicchio il bruciatore di legna (impianto a biomasse) «rimane sospeso alla data della Conferenza dei servizi del 24 ottobre 2011». Scrive così nei giorni scorsi (15 febbraio) l’ufficio ambiente della Provincia che spiega i motivi della decisione: «La documentazione integrativa trasmessa dalla ditta (Sea risorse, ndr) e pervenuta in data 16 dicembre 2011 non rispondeva esaustivamente alla richiesta di chiarimenti di cui alla nota di questo ufficio, datata 14 novembre 2011». In particolare, continua l’atto della Provincia, «nel ribadire che non è stata ancora presentata la documentazione inerente al progetto definitivo e confermando che questa amministrazione si riserva di richiedere ulteriori precisazioni , si specifica che si rimane in attesa degli elaborati tecnici che rispondano esaustivamente alla richiesta del servizio e alle questioni affrontate con i rappresentanti dell’azienda nella seduta della conferenza dei servizi del 31 gennaio 2012».

Nei giorni scorsi avrebbe dovuto tenersi un incontro tra l’assessore all’ambiente della Provincia, Maura Cavallaro, ed il sindaco di Viareggio. Ma Lunardini non si è presentato e non è la prima volta che l’appuntamento salta. Nonostante proprio Lunardini abbia voluto far inserire, nella mozione approvata dal consiglio comunale a fine 2011, che proprio dopo gli incontri con Provincia e Regione l’amministrazione comunale avrebbe detto la parola definitiva sulla realizzazione o meno dell’impianto.

Nei giorni scorsi l’argomento è tornato in consiglio comunale, ripreso dal consigliere Milziade Caprili, capogruppo della Sinistra Arcobaleno, in assenza del consigliere Alessandro Bolognesi, presidente della commissione “ambiente e territorio” che aveva approvato una posizione nettamente contraria alla realizzazione dell’impianto. «Le risposte che in sede di consiglio - sottolinea Caprili - mi allarmano. Si è detto, in buona sostanza, che gli incontri con Regione e Provincia verrebbero considerati una condizione imprescindibile per qualsiasi decisione. Senza quelli la pratica rimarrà appesa. La commissione consiliare ha fatto il lavoro di approfondimento convenuto. Se i "dovuti contatti con provincia e Regione" non ci sono ancora stati, quanto dovremo, dovranno ancora attendere gli abitanti delle zone prese di mira dalla installazione dell' impianto a biomasse? Con tutta evidenza io avrei archiviato definitivamente la pratica il 6 febbraio ,come del resto avevamo deciso in commissione. Non è stato possibile. Lo sarà almeno il 27 febbraio , nel corso del consiglio sui rifiuti?

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