Il Tirreno

Versilia

Rifiuti non pagati Maxi pignoramento per il Comune

di Donatella Francesconi
Rifiuti non pagati Maxi pignoramento per il Comune

Due milioni di euro la cifra che Veolia vuole indietro Lunardini: esito inevitabile, sapremo affrontarlo

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VIAREGGIO

Pignoramento da due milioni di euro per le casse comunali.

Se ne discute il 22 in Tribunale, parti contrapposte l’amministrazione Lunardini e la multinazionale Veolia. La cifra è sempre quella del decreto ingiuntivo al quale il Comune non ritenne di opporsi prima dell’estate scorsa. La stessa finita nell’esposto che il Partito democratico presentò alla Corte dei Conti. «Gli uffici legali del Comune – spiega il sindaco – non ritennero che fosse possibile l’opposizione perché la cifra da pagare non si riferiva ad una tariffazione contestata, per quanto riguarda lo smaltimento dei rifiuti, ma a quella concordata dal Consorzio ambiente Versilia con la stessa Veolia». I due milioni, però, Viareggio non li aveva, così la ricostruzione di Lunardini. Ed il Comune provò a chiedere un mutuo per investimenti che – ricorda il sindaco – fu rifiutato. A quel punto l’amministrazione non era in grado di fare fronte al pagamento. «Quando arrivò il decreto ingiuntivo – ricorda ancora il primo cittadino – ci fu un tentativo di trattativa con Veolia. Nel frattempo, però, siamo arrivati alla scelta, che io condivido in pieno, di andare alla contrapposizione totale come Comuni della Versilia nei confronti dell’azienda che ha gestito l’inceneritore di Falascaia. Direi che arrivare al pignoramento è stato quasi inevitabile».

Ed oggi, sottolinea Lunardini, «il piano del contenzioso si è spostato: da un problema di liquidità ad uno politico». Intanto, però, radio-Municipio racconta di spesa totalmente bloccata, dentro un quadro che non vedeva certo aperti i cordoni della borsa nelle mani di Maurizio Nieri, ragioniere capo del Comune. «Ho sentito Nieri molto deciso e preparato in vista della discussione sul pignoramento - rassicura Lunardini - mi ha spiegato che la situazione è più che affrontabile». Sulla questione interviene la consigliera comunale Isaliana Lazzerini (esponente della Federazione della sinistra): «Saputo che Tev ha inoltrato alla Tesoreria del Comune il pignoramento di circa 2milioni di euro – si legge nell’interrogazione presentata – si chiede perché il Comune non si è adoperato per il ricorso al decreto ingiuntivo a suo tempo inviato da Tev/Veolia sulla questione della giusta tariffe. Ed inoltre: quali sono i fondi che possono essere pignorati dal giudice? È a rischio il pagamento degli stipendi dei dipendenti? Sono a rischio altri servizi da erogare ai cittadini o il pagamento di forniture rese da terzi? Come intende far fronte l'amministrazione comunale a questo nuovo disastro finanziario?».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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