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Pucciniano vicino al collasso

Pucciniano vicino al collasso

Serve un milione e mezzo di euro. Aiuti da una Fondazione bancaria

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VIAREGGIO

Festival Pucciniano in crisi.Mai così in difficoltà come oggi. Tanto da far sembrare ormai concreta l’ipotesi di non riuscire a organizzare la stagione lirica.

All’appello mancano un milione e 500mila euro. Troppo per riuscire a salvarsi da soli. Troppo anche per sperare in un salvataggio da parte del Comune che ha deliberato l’assegnazione al Festival di 250mila euro ma quei soldi nelle casse del Pucciniano non sono ancora arrivati. Il sindaco Luca Lunardini assicura che è solo una questione amministrativa e che i soldi promessi ci sono. Poi aggiunge di attendere con fiducia l’esito dell’incontro in Regione, la prossima settimana, dal quale dovrebbero venir fuori un po’ di risorse per il Festival. Ma dalle parti di Villa Caproni, quartier generale del Pucciniano, da un bel po’ di tempo non si dormono più sonni tranquilli. Il salvataggio della manifestazione, con un milione e mezzo di euro indispensabili per andare avanti, non può venire solo dalla Regione.

Lo sa bene anche l’assessore alla cultura e vicesindaco di Viareggio Ciro Costagliola.

«Ci stiamo muovendo in aiuto del Festival già da tempo- afferma Costagliola - anche negli ultimi giorni ho incontrato imprenditori e istituti bancari per aiutare da subito il Puccininiano. Una Fondazione bancaria si è detta disponibile a fornire un aiuto concreto. Comune, Provincia e Regione adesso devono andare a Roma e trovare il modo di incontrare il Ministero che deve fare propria la causa del Puccinciano».

Per Costagliola è impensabile che il governo centrale non tenga conto delle necessità di un Festival «tra i più famosi d'Italia per le rappresentazioni che fa».

Il vicesindaco chiama alle proprie responsabilità tutti i soggetti coinvolti. «Il Festival appartiene a Viareggio - afferma - ma è patrimonio anche della Regione. Non intendo fare polemiche ma lanciare uno stimolo costruttivo e non solo nei confronti della Regione. Adesso c’è un governo tecnico che dialoga con tutte le componenti politiche, quindi credo, come ho detto anche in altre occasioni, che i nostri deputati e senatori debbano fare squadra e difendere un patrimonio nazionale».(v.l.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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