Il Tirreno

Versilia

La Fondazione: estranei all’indagine

di Paolo Lombardi
La Fondazione: estranei all’indagine

Santini convoca il cda d’urgenza e chiede lumi alla Finanza per sapere se l’inchiesta riguarda Palazzo delle Muse

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VIAREGGIO

Dopo la breve riunione del consiglio d’amministrazione della Fondazione partorisce un comunicato abbastaza breve che pubblichiamo per intiero.

«Fiducia nella Guardia di finanza e collaborazione per garantire trasparenza e salvaguardare il buon nome del Carnevale di Viareggio

«Preso atto del comunicato stampa diramato dalla Guardia di Finanza in merito all’operazione denominata Dietro la Maschera e dopo aver preso contatti con il Comando per meglio verificare e conoscere i fatti contestati, quest’ultimo – si legge nel comunicato di Palazzo delle Muse –,ha riferito e confermato la completa estraneità della Fondazione Carnevale ai fatti oggetto dell’indagine.

« Il Presidente della Fondazione Carnevale Alessandro Santini ha convocato i consigli di indirizzo e amministrazione per riferire in merito.

« Naturalmente, gli organi preposti, con il Sindaco e l’Amministrazione Comunale, garantiscono alla Guardia di Finanza la massima collaborazione al fine di assicurare trasparenza e preservare la totale rispettabilità del Carnevale di Viareggio e della sua storia lunga 139 anni, sperando che le ditte coinvolte riescano a dimostrare la propria estraneità».

Un comunicato – va detto – di esemplare correttezza e compostezza da parte della Fondazione carnevale in un momento non facile alla luce di due corsi da incubo alla luce del cattivo tempo che ha generato pessimi incassi.

La notizia che la Finanza aveva divulgato questo comunicato in cui si spiegavano termini e risultati dell’operazione «Dietro la maschera» è arrivata in Fondazione poco prima delle 18. Santini ha subito chiamato il primo cittadino ed è stato deciso di chiamare il comando provinciale della Finanza per avere conferma che la Fondazione fosse estranea all’indagine. Una conferma quasi scontata: gli atti «fiscali« impuri sono stati commessi fra soggetti privati: i 4 carristi e la società che si è prestata a fare da cartiera.

Poi veloce passaggio in cda e anche in consiglio di indirizzo, dove siedono anche importanti avvocati per chiarire a tutti i termini della poco simpatica questione.

Di certo l’indagine della Procura andrà avanti e a meno di un proscioglimento, i nomi dei quattro carristi denunciati verranno fuori. Suscitando ancora di più commenti e accuse. Dietro la Maschera è solo all’inizio.

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