Il Tirreno

Versilia

Anteprime, vertice decisivo a Segrate «Cauto ottimismo»

di Luca Basile
Anteprime, vertice decisivo a Segrate «Cauto ottimismo»

Lombardi crede ancora di poter confermare il festival Ma il nodo economico (servono 300mila euro) è rimasto

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PIETRASANTA

L’appuntamento è fissato per le 12 di stamani in quel di Segrate, sede istituzionale della Mondadori. Dopo un tourbillon di parole, polemiche, prese di posizione, aiuti offerti o richiesti, amministrazione comunale e referenti della Casa editrice scriveranno, finalmente,  la parola fine sulla saga di Anteprime.

Come noto, Pietrasanta spinge per ospitare la terza edizione della kermesse dedicata al libro di prossima pubblicazione, con annessa carovana viaggiante di un centinaio di scrittori di ostentata notorietà.  Auspicio che fa, però, a pugni con l’idea della Mondadori, che reclama una location sì suggestiva e ricca di fascino - come del resto è Pietrasanta - ma con una dote economica tale da compensare le notevoli spese organizzative legate alla tre giorni di eventi, in calendario il secondo fine-settimana di giugno.

Si parla di una compartecipazione finanziaria stimata in 300mila euro: richiesta che, se confermata, metterebbe in seria difficoltà Pietrasanta che, parole dello stesso sindaco Domenico Lombardi, «quella somma non ce l’ha e non se la può neppure permettere».

 Da qui l’inserimento, nelle ultime settimane di altre città, leggi Lucca e Genova, realtà dove, guarda caso, in primavera si eleggerà il nuovo sindaco. Ad accompagnare Lombardi a Milano per il vertice con la Mondadori ci saranno anche Maurizio Picchi, capo-gabinetto dell’ufficio del sindaco e ancora il direttore generale della Fondazione Versiliana, Manrico Nicolai.

 In Comune, ieri mattina, filtrava un cauto ottimismo: in sostanza ci sarebbero ancora alcune carte che Pietrasanta sarebbe pronta a giocarsi per non perdere la rassegna.

Staremo a vedere, anche se le troppe intercessioni trasversali da parte di più soggetti, per mantenere Anteprime nel centro storico, non sono state particolarmente apprezzate dalla Mondadori.

La problematica, però, alla fine era e resta soprattutto di carattere economico. Ed è quello il nocciolo che forse costerà la perdita dell’evento.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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