Proteste
Stangata Imu, aumenti tra il 45 e il 75%
Lombardi vorrebbe l’aliquota massima. I pensionati: troppi fardelli sulle famiglie, l’imposizione va limitata
PIETRASANTA
Sarà stangata. A Pietrasanta, come altrove. Sta di fatto che il 16 giugno prossimo saremo chiamati a liquidare la prima rata dell'Imu - la seconda è in calendario il 16 dicembre - l'imposta che prende di fatto il posto della vecchia Ici e che è già motivo di travaso di bile per i cittadini con abitazione di proprietà in dote. L'orientamento della Giunta Lombardi è quello di applicare l'aliquota dello 0,4 % sulla prima casa e dello 0.76 % su seconde case e ancora negozi, aree commerciali, capannoni e via dicendo.
Alla fine del complesso calcolo di rivalutazioni e moltiplicatori, rispetto al 2007, ultimo anno di tassazione di riferimento, sulla prima casa - non tenendo conto di detrazioni ed esenzioni previste- si verserà circa il 45 % in più.
Salasso ancora maggiore per le seconde case, dove si prevede un'impennata in confronto al 2011, di circa il 70%, mentre per negozi e tutto il resto alla fine della giostra numerica si verserà, stando sempre alle previsioni, il 35 % in più.
La vecchia formula di calcolo, in vigore fino al 2007, proponeva per le case di abitazione, in caso di rendita catastale pari a 1000, una rivalutazione del 5%, come oggi del resto, ma un moltiplicatore, chiamato a determinare la base imponibile, che passa da 100 a a 160.
Secondo lo Stato, infatti, l'attuale valore catastale è nettamente inferiore rispetto a quello reale; da qui l'impennata del moltiplicatore. A titolo di esempio il proprietario di una casa con rendita catastale pari a 1000, sarà chiamato a pagare 460 euro - sarebbero 660 euro, ma è fissata una detrazione di 200 euro - , contro i 317 del 2007. Tutto questo senza tenere in considerazione i 50 euro a figlio convivente sotto lo stesso tetto, che si potranno ad ogni modo detrarre fino ad un massimo, risparmiabile, di ulteriori 200 euro. Numeri che il Sindacato territoriale Pensionati - Fnp_Cisl Pietrasanta, Forte dei Marmi - ritiene troppo penalizzanti per le famiglie: da qui la richiesta al sindaco Domenico Lombardi di applicare, sulla casa di abitazione, un'aliquota dello 0.25%, contro quella ipotizzata dello 0.4%: del resto la normativa lascia ai Comuni la discrezione di aumentare o diminuire, in percentuale, la stessa aliquota. Da notare che non esiste più' esenzione di pagamento per case date in comodato gratuito o in affitto, con il Sindacato pensionati che anche su questo fronte chiede a Lombardi di abbassare sempre l'aliquorta fino allo 0.46 per cento. Nota a margine: il Comune di Pietrasanta, un anno fa, come gettito Ici e trasferimenti a stesso titolo incassò circa 7 milioni e 400 mila euro. Analogo importo è previsto anche per il 2012: i maggiori proventi, quelli sostenuti dal portafoglio del cittadino, finiranno di fatto nelle casse dello Stato.
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