Il Tirreno

Versilia

Piazza Dante, solo 12 bus per il nuovo capolinea

di Donatella Francesconi
Piazza Dante, solo 12 bus per il nuovo capolinea

Il progetto stravolge la viabilità e intasa il traffico in entrata e uscita dalla città Ma il nuovo terminal non avrà neppure la biglietteria e la stanza per il personale

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VIAREGGIO

«Ci hanno detto che quello era il posto e più di così non si poteva...». Gianluca Venturi, direttore di “Vaibus”, parla chiaro sul progetto di spostamento del capolinea dei bus da piazza D’Azeglio a piazza Dante. Progetto “monco”, che scombina la viabilità e stravolge definitivamente il già caotico traffico in entrata ed uscita dalla città. E non risolve la necessità di sosta degli autobus: «Il progetto che ci è stato sottoposto - continua Venturi - non prevede neppure la presenza della biglietteria, e tantomeno della stanza destinata al personale».

In una prima stesura, in realtà, questi elementi indispensabili per il servizio di capolinea Lem (Linea elevata mobilità) erano stati previsti: «Poi, però - ricorda il dirigente di Vaibus - al Comune è arrivato il parere negativo della Sovrintendenza». Ed ancora una volta la domanda d’obbligo è come ragioni la Sovrintendenza quando si tratta di Viareggio: come se piazza Dante, così come si presenta oggi, fosse degna del manufatto tutelato che è la stazione ferroviaria...

Il risultato finale è che il nuovo capolinea potrà accogliere otto autobus all’interno e 4 «di passaggio», come spiega ancora Venturi: «Considerando che alcuni bus dalla stazione non passano oggi e non passeranno domani, come per esempio la linea Lucca-Viareggio-Camaiore».

Al nuovo capolinea di piazza Dante dovrebbero fare riferimento anche gli autobus della Lazzi. In questo condizioni è escluso che ciò possa avvenire. Si avranno, dunque, due capolinea.

Queste sono le “novità” che l’assessore Roberto Bucciarelli, dopo la protesta dei residenti che si sono rivolti al “Tirreno” e che hanno anche chiesto un consiglio comunale aperto al momento non fissato, ha tentato di vendere come una rivisitazione dell’intero progetto. Il quale prevede, tra l’altro, «un marciapiede enorme davanti alla stazione», come racconta ancora il dirigente di Vaibus. Ecco, dunque, perché si prevede che la viabilità scorra tutto lato mare: trasformando la strada attualmente a doppia corsia Lido-Viareggio in un’arteria che deve accogliere i veicoli che viaggiano in entrambi i sensi.

Di cosa accadrà, poi, alla strozzatura del semaforo pedonale non è dato sapere. Le carte del progetto non prevedono variazione, così come niente si dice sulla sorte del distributore di benzina, uno dei pochi rimasti in città.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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