Toscana
Gas in piscina, i gestori chiedono i danni
La società Asd Blu water: «Noi incolpevoli, l’imperizia di quell’operatore ci ha causato un problema d’immagine»
QUERCETA
«La società che gestisce la piscina comunale è pronta a tutelarsi nelle sedi dovute».
Una formula classica che significa - in parole povere - che l’Asd Blu water, associazione che gestisce la piscina di Seravezza, chiederà i danni all’azienda che si occupa del rifornimento di cloro. Azienda che i gestori dell’impianto ritengono responsabile di quanto accaduto lunedì pomeriggio, con l’intossicazione di 6 persone per colpa di un gas diffusosi nell’impianto.
«È stata l’imperizia dell’operatore di quell’azienda - dicono dall’associazione - a causare l’incidente di lunedì pomeriggio. Un episodio che ci ha causato un danno d’immagine, perché la nostra responsabilità su quanto accaduto è inesistente. Anzi, abbiamo deciso noi di chiudere l’impianto (che ieri era riaperto al pubblico, ndr) per favorire tutti i controlli possibili e immaginabili. Non c’è stata alcuna ordinanza di chiusura da parte della autorità competenti: ci sembra corretto ripeterlo».
I gestori della piscina, infatti, tengono a ribadire che il loro comportamento è stato ineccepibile.
«Non appena si è verificato il problema - dicono - abbiamo subito sgomberato l’ambiente e aiutato i soccorsi alle persone rimaste intossicate. Poi, l’Asl ha passato al setaccio l’intero impianto per verificare ogni possibile rischio, e l’esito di questi controlli è stato positivo. Anche a proposito dell’acqua, teniamo a ribadire che non esiste alcun problema di salubrità della stessa o di quantità di cloro non adeguata. È importante dirlo, perché il danno d’immagine c’è stato e non vorremmo si creassero ulteriori fraintendimenti che possano turbare i clienti della struttura».
Secondo la ricostruzione dell’incidente fatta da carabinieri e Asl, a causare l’esalazione del gas è stato il contatto tra cloro e acido solforico, dovuto a un errore nella manovra da parte dell’operatore mentre stava rifornendo gli impianti di sterilizzazione.
I due prodotti chimici sono entrati a contatto, e il gas che ne è stato prodotto si è diffuso nella piscina attraverso l’impianto di aerazione.
In sei - quattro uomini e due donne - sono rimasti intossicati e sono stati portati al pronto soccorso dell’ospedale Versilia. L’impianto è stato riaperto ieri dagli operatori dell’Asd Blu water, associazione che si occupa della gestione di impianti simili in molte zone d’Italia.
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