La protesta
Si rovescia un Tir carico di acciaio
Alle rotonde di via Tobino. Tre ore di intervento con la paura che qualcuno fosse rimasto sotto il materiale
VIAREGGIO
Ci sono volute circa tre ore per verificare che non ci fosse nessuno sotto il carico di acciaio di un camion, lungo circa dieci metri, che si è rovesciato ieri mattina da un articolato che trasportava circa 20 tonnellate del materiale. Il mezzo pesante era uscito dalla variante Aurelia alla rotonda di via Tobino poco distante dagli ex Macelli ed era diretto per fare rifornimento di gasolio quando si è rovesciato facendo finire il carico di acciaio sull’asfalto dalla parte sinistra. L’autista un serbo di 56 anni, Marco Milan, residente a Piombino Dese, in provincia di Padova, era diretto in una acciaieria di Verona. Dipendente della ditta ”Gsn trasporti di Sant’Alessio a Lucca, non si è accorto di nulla, quindi non ha potuto dire con precisione se ci fosse qualcuno a fianco del camion in quel momento. È stato necessario recuperare completamente il carico di acciaio per essere sicuri che nessuno fosse rimasto ferito, compreso l’autista. Le operazioni di recupero sono state lunghe e laboriose: sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco con mezzi pesanti e gru, polizia municipale per deviare il traffico nelle strade adiacenti, una ambulanza della Croce Verde con l’automedica e tanti curiosi che per circa tre ore, tempo della durata del recupero del materiale, caricato su altri due camion giunti nel frattempo, hanno seguito l’intervento. Solo nelle prime ore del pomeriggio la situazione è tornata alla normalità sul viale Tobino. È intervenuto, appena messo al corrente di quanto accaduto anche uno dei soci dell’azienda lucchese, Marco Cortopassi. «La cosa più importante è che non ci siano state conseguenze per le persone. È un imprevisto che non ci voleva, perché ci ha creato non pochi problemi, però ripeto la cosa più importante è nessuno sia fatto male». L’autista non sa darsi una spiegazione per quello che è accaduto. «Ero uscito dalla varante - racconta - e stavo procedendo ad una velocità di nemmeno quaranta chilometri all’ora: ero in pratica quasi fermo, ho solo avuto la percezione che il camion stesse piegandosi su un fianco ed ho fatto in tempo ad uscire dalla cabina. Non ho visto se a fianco a me o dietro ci fosse stato qualcuno in bicicletta o in scooter, ecco perché c’è stato il dubbio fino a quando non è stato recuperato tutto il carico di acciaio. Per fortuna è andata bene, certo non ci voleva, perché sarei dovuto andare a consegnare il carico a Verona, ed invece il viaggio è saltato». Le operazioni di recupero non sono state facili, anche perché il materiale era pesante e rialzare sia la cabina che il rimorchio ha comportato manovre un po’ complicate, visto il peso e le dimensioni dei mezzi.
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