Il Tirreno

Versilia

IL CASO GIURIA

Massei in difesa della moglie

Il presidente risponde alle accuse di Antonio Meccheri

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PIETRASANTA

Coriandolo al curaro all’ombra dello Sprocco . Le parole di Antonio Meccheri, attore dialettale, che aveva definito inopportuno  il ruolo di giurato nella Scartocciata 2012 della moglie del presidente della stessa giuria, hanno lasciato in dote una scia di  commenti di vario genere da parte dei contradaioli. “ Se c’è una problematica, si va nelle sedi preposte e se ne discute. Rilasciare un’intervista solo per scatenare una polemica, mi sembra tutto meno che costruttivo” commenta il presidente Mirko Massei.  Perché ha indicato Giovanna Piloni, sua moglie, come componente di giuria? “ Perché viene ritenuta competente e qualificata in materia teatrale. Indicazione avallata, come per gli altri giurati, da una decisione della Giunta comunale  che nessuno ha contestato. Se non  una volta ufficializzata,  questi sono i fatti, la classifica della Scartocciata”. Meccheri parla di inopportunità. “ In linea generale si può essere anche d’accordo, ma allora perché mia moglie  non era inopportuna anche  un anno fa quando  venne chiamata a valutare le mascherate? E perché ancora non sollevare la questione una volta resi noti i nomi dei giurati?”. Come si evitano le polemiche a posteriori? “ C’è un solo modo: chi ne ha la facoltà,  per intendersi presidenti di contrade – tirati fra l’altro in ballo dalle critiche di  Meccheri - e Comune, si riuniscano per modificare quello che ritengono opportuno modificare e che di certo non sarò io ad indicare. Il resto sono chiacchiere in libertà”.

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