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«I gestacci? Uno scherzo col dottor Petri»

«I gestacci? Uno scherzo col dottor Petri»

Le offese verso la tribuna d’onore di cui parla Alessandro Santini? Solo uno scherzo tra noi e il dottor Enrico Petri che veste i panni di Re Carnevale. Il sindaco non l'avevamo neanche visto». Così...

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Le offese verso la tribuna d’onore di cui parla Alessandro Santini? Solo uno scherzo tra noi e il dottor Enrico Petri che veste i panni di Re Carnevale. Il sindaco non l'avevamo neanche visto». Così alcuni portavoce del gruppo dei Burlamatti (nella foto) replica al presidente della Fondazione Carnevale, Alessandro Santini, dopo le accuse all’indirizzo degli stessi Burlamatti di aver inveito contro il primo cittadino di Viareggio, Luca Lunardini, in occasione del secondo corso di Carnevale.

«Tutti gli anni - spiegano i Burlamatti - scherziamo e giochiamo con Re Carnevale. Ci si dà dei 'peori' a vicenda, ci facciamo gestacci reciprochi, come il segno delle corna. Ma è Carnevale, è tutto uno scherzo, ci vogliamo bene e ci rispettiamo, proprio per questo ci concediamo certe licenze. Per quanto riguarda i presunti insulti rivolti al sindaco - precisano i Burlamatti - respingiamo assolutamente questa accusa. Nessuno di noi si stava rivolgendo a Lunardini. Ripetiamo: stavamo solo scherzando con Re Carnevale».

Incidente chiuso? Dopo la precisazione a seguito delle polemiche, sembrerebbe di sì. Quantomeno per quello che riguarda i Burlamatti, gruppo “storico” del Carnevale che si autofinanzia pur di poter sfilare in corso con un proprio carro. E che da anni porta una ventata di coinvolgente allegria all’interno del corso. (m.p.)

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