Il Tirreno

Versilia

Galli replica a Santini «Scuse per le offese, ma serve più calma»

di Claudio Vecoli
Galli replica a Santini «Scuse per le offese, ma serve più calma»

Il costruttore risponde al presidente della Fondazione: «Certe dichiarazioni rischiano di gettare benzina sul fuoco»

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VIAREGGIO

«Se qualcuno dei figuranti del mio carro al passaggio sotto le tribune di piazza Mazzini ha offeso il sindaco, sono il primo a chiedere scusa al sindaco e agli spettatori che hanno assistito alla scena. E farò di tutto perché ciò non accada più. Ma permettetemi di dire che l’uscita pubblica del presidente Santini che minaccia di strappare le tessere di servizio e fermare i carri in corso se episodi analoghi si verificheranno nuovamente rischia di gettare benzina sul fuoco delle polemiche. Chi riveste incarichi di responsabilità deve mantenere per primo la calma». Fabrizio Galli replica dunque al numero uno di Palazzo delle Muse dopo l’annunciato pugno di ferro contro gli episodi di volgarità avvenuti domenica in piazza Mazzini e che hanno avuto come bersaglio proprio il sindaco. E che sarebbero partiti proprio da un manipolo di figuranti a bordo della sua costruzione.

«Quando siamo passati di fronte alla tribuna d’onore - prosegue ancora Fabrizio Galli - mi sono reso conto che dal carro è partita qualche contestazione. Francamente non ho udito insulti ed offese, ma non escludo che qualcuno qualcuno abbia esagerato. Di una cosa, però, sono certo: non c’è stato nulla di premeditato. Contestazioni all’indirizzo di chi è al potere sono frequenti, soprattutto in un periodo di crisi come quello in cui stiamo vivendo. Questo, però, non giustifica certe reazioni spropositate».

Più che una chiave politica, però, Fabrizio Galli dà a queste contestazioni una lettura... alcolica. «Purtroppo vedo che molte maschere salgono sui carri già alticce o, in alternativa, portandosi dietro bottiglie di vino o birra. Qualche volta l’ebbrezza alcolica induce allegria. Altre volte, invece, porta a reazioni assolutamente sbagliate. Faccio allora appello a tutte le maschere che salgono a bordo del mio carro a non bere e a divertirsi in maniera genuina. Il nostro compito è quello di portare sui viali a mare uno spettacolo e quello dobbiamo fare».

Galli non esclude di prendere anche dei provvedimenti più drastici. Come hanno fatto ad esempio Simone Politi e Priscilla Borri che sul loro carro hanno vietato il consumo di alcol (ma anche il fumo). «Anche questa può essere una strada. Anche se preferirei evitare il proibizionismo estremo e fare invece appello all’intelligenza delle persone. Purtroppo, però, non sempre questi appelli funzionano...»

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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