Il Tirreno

Versilia

Camaiore perde il festival dei vegani

di Marco Pomella
Camaiore perde il festival dei vegani

La manifestazione l’anno scorso portò 15mila presenze negli alberghi: ma stavolta l’evento emigra a Seravezza

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CAMAIORE

Che farci con 15mila persone che, a primavera, lasciano le loro residenze, sparse in mezza Europa, per venire ad affollare gli hotel di Camaiore e Lido? Niente. Questo deve aver pensato l'amministrazione comunale che si è lasciata sfuggire una ghiotta occasione, quella di ospitare per il secondo anno consecutivo il Vegan Fest. Così gli organizzatori dicono addio a Villa Cavanis, per spostarsi nella vicina Seravezza e nel suo Palazzo Mediceo. Il Vegan Festival è l'appuntamento europeo più importante per i vegani, gruppo ambientalista e vegetariano, attento a 360 gradi ad evitare lo sfruttamento degli animali. Non solo non mangiano carne e derivati, ma non usano neanche quei prodotti (ad esempio la lana) che presuppongono uno sfruttamento animale. Lo scorso anno il Festival per la prima volta fece tappa in Versilia, a Villa Cavanis a Capezzano Pianore in particolare. E fu un successo: almeno 15 mila persone, quasi esclusivamente stranieri, ad affollare la manifestazione ma, ovviamente, anche le strutture ricettive. Un successo tale che ha portato gli organizzatori, ovviamente, a chiedere di poter tenere anche nel 2012 la manifestazione nella struttura camaiorese. Ma qui sono sorti i primi problemi. Probabilmente perché a Camaiore non era (e non è) ancora stato approvato un bilancio definitivo, l'amministrazione, nel concedere spazi, contributi e patrocino, ha preso tempo. Troppo tempo, per un festival che ha bisogno di essere pubblicizzato in mezza Europa. E così la scelta: addio Camaiore, ci si sposta a Seravezza. Se quindi un sindaco (Giampaolo Bertola) in questo periodo è forse un po' troppo preso dalla campagna elettorale e dal futuro del post-mandato, un altro sindaco (Ettore Neri) c'ha visto lungo e non s'è fatto scappare l'occasione. Il festival infatti si terrà a Seravezza, a Palazzo Mediceo, dal 27 aprile al 1 maggio. Di sicuro gli albergatori di Lido di Camaiore non la prenderanno molto bene. Perché è vero che la logistica e le prenotazioni degli hotel la gestirà comunque il Consorzio di Promozione Turistica di Camaiore, ma è altresì possibile che i turisti scelgano strutture ricettive più vicine a Seravezza. Visitatori che, quest'anno, forse potevano essere anche di più dei 15 mila dello scorso anno. Visto che a pubblicizzare il festival, nel suo tour americano, aveva pensato direttamente Red Canzian dei Pooh, che lo scorso anno proprio a Capezzano ha ricevuto il premio "Vegan Ok". Il VeganFest di Seravezza sarà caratterizzato da continui incontri e corsi gratuiti dedicati all'alimentazione, all'ecologia, ai diritti umani, alla musica e allo spettacolo. Ma non mancherà musica e teatro, artisti vegan, percorsi tattili per bambini e il "DogBar", lo spazio gratuito a disposizione dei cagnolini, con crocchette vegane e acqua fresca sempre a disposizione

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